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Terni, nuova bufera sul Briccialdi. Lettera velenosa del presidente al sindaco: mi dimetto

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Terni, nuova bufera sul Briccialdi. Lettera velenosa del presidente al sindaco: mi dimetto

Andrea Giuli
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L'ingresso del Briccialdi

TERNI – Il mercuriale presidente dell’istituto Briccialdi di Terni, Vincenzo Bisconti (nella foto)ci riprova. Probabilmente con qualche ragione. Dopo aver di fatto chiuso le porte dell’istituto a inizio estate, dopo la clamorosa bocciatura in giunta comunale della delibera che riguardava il rinnovo della convenzione complessiva con palazzo Spada, adesso Bisconti minaccia concretamente le sue dimissioni dalla guida della struttura.image

Dopo questo vivace passaggio e un fuoco di fila di polemiche a mezzo stampa, durante l’estate le parti sembravano, attraverso incontri e commissioni, in qualche modo riavvicinate. Ma, a quanto pare, si trattava di controfigure. Poche ora fa arriva infatti questo velenoso comunicato a firma dello stesso Bisconti, rivolto direttamente a sindaco e Giunta.

Il sindaco e la Giunta diano spiegazione dell’ignobile boicottaggio con cui da mesi pretestuosamente ed artatamente si impedisce con una dolosa tecnica del rinvio la ripresa delle attività amministrative e didattiche dell’Istituto Briccialdi. All’insensibilità nei confronti dei problemi da parte della Giunta che inspiegabilmente ha sottratto al Briccialdi le risorse, il personale, le strutture che la scuola da sempre impiega senza aver mai aggravato di un solo euro il bilancio del Comune, si è aggiunta una cinica messa in scena, perché altrimenti non posso definirla, fatta di pretestuose riunioni convocate sempre in extremis cui ha fatto seguito solamente un immancabile sbandieramento alla stampa ed un frenetico scaricabrile fra Giunta e dirigenti del Comune. A fronte di mesi di polemiche pretestuose ed infondate create ad arte ho cercato in ogni modo di venire incontro alle richieste di Palazzo Spada, ho individuato soluzioni anche per le questioni più annose e discutibili, assumendo impegni e presentando documenti che ho dovuto formulare e riformulare senza fine. Ogni volta mi è stato chiesto, e tuttora mi viene chiesto, un nuovo documento, una diversa formulazione. Nulla è mai risultato risolutivo. A pochi giorni dalla scadenza del termine posto dalla Fondazione Carit per il suo intervento, l’amministrazione comunale senza alcun imbarazzo ha fin qui impedito che si realizzino le attività richieste dalla Fondazione per il suo intervento. Signor sindaco, che cosa c’è sotto? Ci si è opposti alla proroga della Convenzione che avrebbe già consentito di risolvere definitivamente ogni questione insieme alla Fondazione. Dalla Giunta, dal consiglio comunale e dalla maggioranza non si manifesta, se non a parole contraddette dagli atti, alcuna volontà di proseguire. Mi vengono addotte ragioni politiche. Per diciotto volte dall’inizio dell’anno ho inutilmente cercato un confronto con il capogruppo del PD Cavicchioli. Chi risponde di tutto ciò? Di fronte a questi comportamenti, alzo le mani. Non posso essere nè complice nè vittima, e certamente non posso essere capro espiatorio. Pur a fronte degli innegabili successi del Conservatorio, la situazione è diventata insostenibile, ed io non posso non considerare che il rapporto fiduciario e di leale collaborazione che mi ha legato nel mio ruolo all’amministrazione comunale sia venuto meno. Pertanto – conclude Bisconti – segnalerò al Ministro dell’Università ed a tutti i livelli istituzionali competenti che non sono in grado di andare avanti e, ultimati gli adempimenti che la legge mi impone, prendendo atto della situazione, rassegnerò le mie dimissioni“.

La replica del sindaco  “Mi auguro che il presidente del Briccialdi ci ripensi – scrive il sindaco Di Girolamo in una nota – per il bene dell’istituto, perché questo è il momento di mantenere la rotta della nave. L’amministrazione Comunale ha sempre dimostrato grande senso di responsabilità e di attaccamento al suo istituto musicale, ma ha bisogno di interlocutori, per questo le dimissioni se portate avanti sarebbero solo improvvide e ingiustificate, soprattutto non utili all’istituto, che ha bisogno di poggiare su conduzioni solide. Non è questo il momento di dar luogo a polemiche, a scontri che non portano alla risoluzione dei problemi. Atteniamoci ai fatti: il Comune di Terni ha sempre assicurato un sostegno finanziario di grande rilievo per il Briccialdi. Siamo pronti a farlo anche per il futuro, ma il quadro finanziario complessivo dell’Ente e della finanza pubblica va tenuto conto. Lo scorso anno abbiamo diminuito la capacità di sostegno economico, abbiamo iniziato a lavorare con l’istituto stesso a forme di coinvolgimento di altri soggetti, ad iniziare dalla Fondazione Carit. E’ su questo fronte che occorre continuare a lavorare, non gettare la spugna. Così come occorre lavorare alla convenzione tra il Comune e l’Istituto. La convenzione scorsa, che scadeva con il bilancio, non poteva essere prorogata, perché non erano stati resi noti da parte dell’istituto, alcuni documenti. Abbiamo comunque attivato il comitato tecnico che ha il compito di consentire entro la fine del mese di settembre la stesura della nuova convenzione, compresi gli allegati tecnici e finanziari. Io sto lavorando, insieme all’amministrazione comunale, al raggiungimento di questo obiettivo: dar luogo alla convenzione, coinvolgere ulteriori istituzioni e soggetti, assicurare il futuro a un istituto, prestigioso vanto per la città. Un obiettivo alto che fa volare sopra a parole e accuse che non sono utili a nessuno”.

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Andrea Giuli
Andrea Giuli

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