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Terni, no allo smantellamento di Arpa in città. Inceneritore: “Procedura Aia illegittima”

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Terni, no allo smantellamento di Arpa in città. Inceneritore: “Procedura Aia illegittima”

Andrea Giuli
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TERNI – Alcune opposizioni in consiglio comunale (M5S, I love Terni, Il Cammello, non appare invece la firma di Fratelli d’Italia anche se aderisce, mentre FI smentisce di averlo mai sottoscritto) hanno preparato un documento unitario indirizzato al sindaco di Terni, con cui tornano a lanciare l’allarme sul depauperamento – o, addirittura, chiusura – della sede ternana di Arpa Umbria, chiedendo ai vertici dell’amministrazione di palazzo Spada di intervenire immediatamente e formalmente con la Regione.

Le richieste dell’opposizione su Arpa “Tenuto conto – scrivono i firmatari – della grave situazione ambientale di Terni, del numero crescente di pazienti oncologici seguiti dall’azienda ospedaliera; che la riorganizzazione in atto di tutte le società partecipate dalla Regione vede Terni penalizzata e che risulta quindi inaccettabile la riorganizzazione in corso dell’Arpa, con il demansionamento della dirigenza locale, concentrando tutte le funzioni tecniche nel direttore generale e con conseguenze nefaste per il ruolo indispensabile dell’Arpa a Terni e la sua indipendenza, si invita il sindaco e il presidente del consiglio ad attivarsi subito per evitare l’ennesimo scippo da parte della Regione nei confronti del nostro territorio; ad indire un consiglio comunale straordinario con la presenza indispensabile della presidente Marini per dare risposte dirette alla richiesta che viene da tutte le forze politiche, sindacali ed associative di invertire tale decisione, collocando invece su Terni la direzione generale di Arpa Umbria, riconoscendo così la nota criticità locale sul fronte ambientale; a fare in modo che Comune e Regione predispongano entro 60 giorni un cronoprogramma dettagliato sulle misure da adottare per affrontare organicamente la lotta all’inquinamento, la realizzazione delle bonifiche e il recupero ambientale del nostro territorio”.

Commissione regionale a Terni sugli inceneritori Intanto, proprio sul critico fronte ambientale della Conca, si consumano gli ultimi, complessi passaggi istituzionali in relazione alla “patata bollente” del riavvio dell’inceneritore TerniBiomassa di Maratta. Il presidente deella competente commissione del consiglio regionale, Eros Brega, ha convocato una riunione della stessa commissione per domani mattina, venerdì 17 marzo. Verranno ascoltati i vertici di Arpa Umbria, Asl 2 ed il sindaco di Terni.

Liberati E sulla delicata vicenda di TerniBiomassa interviene di nuovo polemicamente il capogruppo pentastellato in Regione, Andrea Liberati: “Emergono in queste ore grandi ombre sulla procedura amministrativa sin qui adottata per l’Aia a Terni Biomassa, senza escludere altri casi. In particolare, abbiamo appreso ieri dalla stampa che il sindaco di Narni, pur assai tardivamente, aveva richiesto di poter partecipare a queste conferenze dei servizi, fatto che però i dirigenti regionali, su nostra precisa domanda, avevano escluso nell’audizione di lunedì scorso, segnalando che l’Aia non prevedeva tale passaggio. Non è così. Infatti, stando alla Legge 241/1990, articolo 7, nonché considerando la Legge regionale 8/2011, articolo 34, i Comuni limitrofi dovevano partecipare ab origine, giacché, come recita la norma, “Alla conferenza partecipa, senza diritto di voto, un rappresentante per ciascun concessionario, gestore o incaricato di pubblico servizio, nei cui confronti le determinazioni assunte nella conferenza sono destinate a produrre effetti. A tal fine l’amministrazione procedente trasmette a questi ultimi la convocazione”. Poiché un inceneritore produce effetti anche nei confronti di aree territoriali di Comuni diversi da Terni, vista la stessa natura dell’impianto, l’estrema vicinanza ai confini comunali e a maggior ragione considerando la microventosità, come mai nessuno li ha coinvolti? Esiste una giurisprudenza consolidata al riguardo e la legge è chiarissima: il procedimento è dunque inficiato e deve ripartire da zero: mi auguro che la Regione non voglia proseguire con un atto illegittimo. Eserciti, invece, subito quell’autotutela suggerita da settimane. Infine, sull’audizione di domani a Terni il M5S sta richiedendo in queste ore la diretta audio-video al presidente della Commissione, Eros Brega, e al segretario generale dell’assemblea regionale, Stefano Mazzoni”.

 

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