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Terni, no al restauro del Teatro Verdi: rifunzionalizzazione e 826 posti

Cronaca e Attualità Terni

Terni, no al restauro del Teatro Verdi: rifunzionalizzazione e 826 posti

Redazione
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Il teatro Verdi

TERNI – Palazzo Spada ha deciso. No al restauro ottocentesco del teatro Verdi. Sarà realizzato un intervento voluto alla rifunzionalizzazione della struttura che avrà 826 posti. La decisione è giunta dopo l’incontro fra il sindaco Latini e la soprintendente Marica Mercalli

Il sindaco ha spiegato che la soprintendenza e il comitato tecnico non ritengono opportuno il prospettato tentativo di ripristino ottocentesco del teatro, “con l’amministrazione comunale di Terni che, quindi sente il «dovere di portare a termine l’unico iter possibile attraverso un concorso di progettazione esecutivo di alto livello”. In una nota, il Comune spiega che è stato deciso “il mantenimento del Verdi con le trasformazioni subite nel tempo, evitando falsificazioni e limitando l’intervento a una rifunzionalizzazione che assicuri la conservazione delle parti originarie, ossia la struttura della galleria, e il miglioramento tecnico funzionale e architettonico delle restanti parti”.

Progetto esecutivo. Il sindaco spiega che ha “consultato i più noti organizzatori di spettacoli a livello nazionale, che hanno confermato come non siano di certo poche decine di posti in più o in meno a determinare il successo di una struttura, considerato che l’introito dei relativi biglietti oscilla di poche migliaia di euro, ma sono altre le variabili da considerare- Procederemo nel solco tracciato per restituire a Terni il teatro Verdi nel più breve tempo possibile: fin dai prossimi mesiverrà indetto il concorso di progettazione, così da procedere fin dal prossimo anno al primo appalto per il primo stralcio in relazione ai fondi disponibili il cui finanziamento non si intende perdere”.

 

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