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Terni, “No a partner industriali per Asm”: sindacati pronti alla protesta

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Terni, “No a partner industriali per Asm”: sindacati pronti alla protesta

Andrea Giuli
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TERNI – Maretta all’Asm. I sindacati di categoria, giovedi scorso, hanno svolto l’assemblea unitaria di tutti i lavoratori di Asm nel corso della quale hanno illustrato i contenuti dell’incontro del 23 novembre 2016, chiesto dai sindacati stessi, con il sindaco di Terni il presidente di Asm. Al Centro della riunione, l’approvazione da parte del consiglio comunale comunale del piano industriale dell’azienda e dell’atto d’indirizzo votato a maggioranza, al fine di avere informazioni precise e dettagliate riguardo le volontà del Comune di Terni sulle strategie di consolidamento di Asm.

No a partner industriali In un comunicato congiunto, Cgil, Cisl e Uil di categoria scrivono che  “il sindaco, per l’ennesima volta, ha ribadito che l’azienda gode di ottima salute e che in questi anni si è lavorato per recuperare precedenti situazioni di criticità, ma nel contempo ha sottolineato l’esigenza di individuare delle partnership al fine di un consolidamento economico/finanziario, non più sostenibile dal Comune di Terni, che garantirebbe la possibilità di reperire capitali da destinare ai futuri investimenti; pertanto ci sono stati prospettati due possibili percorsi: aggregazione con altre aziende di servizi di pari dimensione rispetto ad Asm e con la stessa caratteristica societaria (100% pubblica); partner industriali e possibile aumento di capitale sociale. Nel corso dell’assemblea, anche i lavoratori, come già espresso dai si davanti a Di Girolamo, hanno manifestato la totale e netta contrarietà all’ingresso di eventuali partner industriali, poichè suddette ipotesi porterebbero allo smembramento e alla perdita “identitaria” di Asm e conseguentemente allo scadimento della qualità dei servizi, nonché a un inevitabile incremento dei costi a carico dei cittadini, come accaduto per il Sii”.

Tavolo e proteste “I lavoratori – conclude la nota -, dopo averci dato pieno mandato ad attivare qualsiasi forma di iniziativa volta alla tutela dell’azienda, hanno anche richiesto di istituire un tavolo di confronto permanente (Comune di Terni, azienda e sindacati), volto ad analizzare gli asset aziendali e le strategie da intraprendere. I sindacati di categoria, raccogliendo il mandato dell’assemblea, sono pronte ad intraprendere pesanti azioni di protesta, sensibilizzando e coinvolgendo la cittadinanza”.

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