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Terni, niente donne nella nuova toponomastica: democratiche deluse, la Masiello chiede lumi

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Terni, niente donne nella nuova toponomastica: democratiche deluse, la Masiello chiede lumi

Andrea Giuli
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Valeria Masiello

TERNI – Eh no, così non va. Bene rivedere e rinnovare la toponomastica cittadina, ma non se il colore rosa scomodare completamente dalla tavolozza di via, rotonde, slarghi e piazze.

La portavoce della conferenza delle donne democratiche del Pd di Terni, Francesca Olivieri, fa sentire la propria voce sull’argomento. Ecco il testo integrale della nota formata dalla Olivieri:

Francesca Olivieri

Francesca Olivieri

“La toponomastica è riconoscimento dei luoghi, ma anche di valori condivisi, per questo appare singolare e discutibile la scelta di non prevedere alcun nome femminile, alcuna personalità femminile tra gli artisti e personaggi storici di varie epoche che daranno il nome a strade e rotonde della nostra città. E’ importante per le generazioni presenti e per quelle che verranno, riconoscersi, anche attraverso la toponomastica, in personalità positive, caratterizzate da creatività ed eticità – ma allora perché non proporsi di individuare in questa importante occasione donne che si siano distinte nel loro operare quotidiano, nel loro percorso di vita? Tanto più che poche settimane fa queste tematiche erano state al centro dell’interessante percorso ‘al femminile’ delineato tra le vie e i luoghi di Terni, nell’ambito delle giornate di Umbria Libri. Se l’attinenza geografica non è un criterio ineludibile, e ovviamente non discutendo il valore di artisti assoluti quali De André e Augusto Daolio, perché non è stato possibile inserire un riconoscimento alla creatività di studiose, cantanti, attrici, musiciste o donne impegnate nelle professioni e nel sociale? Cerchiamo – come giustamente da più parti e da tempo si invita a fare anche in tutti gli ambiti culturali – di valorizzare il vissuto, le esperienze delle donne, per troppo tempo ingiustamente ignorate dalla storia, sia per onorarne la memoria, ma anche per indicare testimonianze esemplari, modelli di vita positivi cui ispirarsi, per le ragazze ed i giovani di oggi e di domani. La città di Terni ha già intitolato spazi e vie a donne che hanno tracciato un percorso di vita particolarmente significativo sul terreno dell’affermazione de diritti, pensiamo a Via Anna Maria Mozzoni, Via Anna Kuliscioff, allo spazio dei giardini pubblici intitolato ad Anna Lizzi Custodi. Per questo crediamo che la recente proposta di intitolare ben 17 vie ad altrettante personalità maschili rappresenti un arretramento rispetto ad una visione paritaria ed universalistica della realtà. Pertanto, ci sentiamo di rivolgere un appello al consiglio comunale di Terni, affinché, attraverso un gesto semplice, sappia riequilibrare la proposta avanzata, trovando spazi e luoghi da dedicare a donne che con le loro vite rappresentino valori e contenuti significativi per la città.”

Masiello interroga Anche a seguito del comunicato delle donne democratiche di Terni, nella giornata di mercoledì la consigliera comunale del Pd, Valeria Masiello, ha presentato una interrogazione al sindaco e alla Giunta in cui si chiede “di motivare la scelta della Commissione toponomastica, chiarendo criteri e metodi di valutazione dei nomi attribuiti alle nuove strade; di tener fede all’impegno del consiglio comunale, rivedendo la toponomastica cittadina, riequilibrando la proposta avanzata, trovando spazi e luoghi da dedicare a donne che con le loro vite rappresentino valori e contenuti significativi; di valorizzare il contributo che le associazioni cittadine impegnate nelle politiche di genere mettono quotidianamente a disposizione della comunità e di aprire con loro un confronto affinchè possano portare il loro apporto in termini di proposte ed iniziative da attuare sia nel campo della toponomastica, sia nel dibattito pubblico”.

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