mercoledì 8 Febbraio 2023 - 01:58
19.7 C
Rome

Terni-Narni, riconoscimento dell’area industriale di crisi complessa ad un passo dal baratro

Istruttoria sostanzialmente conclusa al Mise, nelle ultime zone riconosciute non vi è quella ternana. A rischio anche l'estensione della cassa straordinaria. In corso gli ultimi pressing verso il ministro e i funzionari. Domani incontro con il sottosegretario De Vincenti

TERNI – Speranza, ultima dea, diceva il poeta. Gela, Molise, Taranto, Termini Imerese, Ascoli Piceno, Rieti, Livorno, Trieste e Piombino. Sono queste le aree industriali di crisi complessa già riconosciute nei mesi scorsi. Nelle ultime settimane si sono aggiunte Frosinone e il Sulcis. Quindi, in questi giorni, Savona e Porto Torres.

E l’area di Terni-Narni? Da quanto risulta a lanotiziaquotidiana.it l’istruttoria per l’eventuale riconoscimento dello status di area di crisi complessa per il Ternano e’ di fatto conclusa presso il ministero dello Sviluppo economico. Il ministro Calenda e i suoi collaboratori non hanno, in proposito, ancora scritto formalmente la parola ‘fine’ su questa partita, ma sarebbe ormai questione di giorni. E non tira una bella aria, affatto. Anzi, anche tra i vari addetti ai lavori prevale una inconfessabile quanto netta percezione negativa sull’esito definitivo. Sarebbero anche in corso gli ultimi tentativi di pressing e di moral suasion all’indirizzo delle alte stanze del ministero di via Molise, ma viene purtroppo confermato che, tra i tecnici e i funzionari che hanno istruito la pratica, sia tuttora influente la scuola di pensiero di chi ritiene che l’area di Terni-Narni non abbia i requisiti per accedere al riconoscimento in questione. Vedremo cosa accadrà entro una settimana.

Del resto, che il barometro volga decisamente al maltempo è confermato anche dall’ultima decisione del Governo in materia di ammortizzatori sociali: Terni, infatti, non è inserita nelle zone destinatarie dell’estensione della cassa integrazione straordinaria per tutto il 2017. Un provvedimento, non a caso, fondato sul riconoscimento dello status di area di crisi complessa. E’ suonata, dunque, l’ultima campanella per l’area ternana. E l’ha ben sentita il senatore ternano del Pd, Gianluca Rossi che in una nota comunica di aver orientato in merito una interrogazione: “Le aree della ‘Antonio Merloni’ e quella di ‘Terni-Narni’, variamente interessate dall’utilizzo della cassa integrazione, sono elementi cardinali per l’economia dell’Umbria: ho quindi chiesto al Ministro del Lavoro Poletti di mantenere inalterate le prerogative d’accesso alla cassa integrazione, così come richiesto dalla Giunta regionale dell’Umbria, senza che l’accordo firmato il 6 settembre scorso tra Ministero, Confindustria e sindacati incida negativamente sulla nostra Regione. L’interrogazione che ho presentato – conclude Rossi – sottoscritta anche dai senatori umbri Valeria Cardinali, Nadia Ginetti e Miguel Gotor, mette in evidenza la necessità di un’iniziativa volta a tutelare l’accordo di programma per la Antonio Merloni e a non penalizzare l’area Terni – Narni, territorio tra l’altro in attesa del riconoscimento come area di crisi complessa”.

Stamane, intanto, l’assessore regionale Paparelli, rispondendo ad una interrogazione in merito del consigliere Smacchi, ha comunicato che domani, mercoledìci sarà un incontro sull’argomento con il sottosegretario De Vincenti, presso la presidenza del Consiglio dei ministri, al quale parteciperà lo stesso Paparelli.

- Pubblicità -spot_img
Andrea Giuli
Andrea Giuli
Redattore

More articles

Ultime Notizie

- Pubblicità -spot_img

Ultima Ora

[hungryfeed url="http://www.agi.it/cronaca/rss" feed_fields="title" item_fields="title,date" link_item_title="0" max_items="10" date_format="H:i" template="1"]