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Terni, è subito muro contro muro tra la Filt Cgil e la Novelli Service

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Terni, è subito muro contro muro tra la Filt Cgil e la Novelli Service

Andrea Giuli
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Una manifestazione sindacale davanti ai cancelli della Novelli

TERNI – La Cgil umbra del settore trasporti sul piede di guerra. E il piede è quello della nuova proprietà della Novelli Service.

Assenze “Il 31 luglio 2017 – si legge in una nota della Filt Cgil regionale – si sarebbe dovuto svolgere un incontro presso l’Ispettorato territoriale del lavoro di Terni-Rieti, tra la direzione aziendale di Novelli Service e la Filt Cgil che aveva denunciato presso lo stesso ispettorato una decurtazione unilaterale dei superminimi e degli scatti di anzianità a tutto il personale. Nella stessa giornata è pervenuta una comunicazione dell’azienda che manifestava l’indisponibilità all’incontro, chiedendo un rinvio al mese di settembre. Nel frattempo al personale, per le vie informali, si comunica che “è tutto in regola, avendo avuto il benestare in sede ministeriale dei sindacati”. Peccato che al ministero la Filt Cgil non sia mai stata invitata a partecipare”.

Lettere di richiamo Ma non è tutto. “Se tutto ciò non bastasse – continua la Cgil di categoria – l’azienda ha iniziato a inviare lettere di richiamo gli autisti che avevano aderito allo sciopero proclamato dalla Filt Cgil il 20 luglio 2017, visto che erano stati pagati gli stipendi a tutti i lavoratori del gruppo, tranne che a quelli di Novelli Service. Nel frattempo, i lavoratori sono venuti a conoscenza di un nuovo concordato preventivo, depositato il 28 giugno 2017, senza ovviamente dare alcun seguito alla riunione promessa in precedenza. Ecco il motivo dello sciopero che è stato revocato dopo la successiva disponibilità dell’azienda a chiarire il quadro”.

Muro contro muro Conclude la Filt: “Infine, dobbiamo segnalare anche un accanimento nei confronti dei lavoratori non più atti alla guida che si vorrebbero licenziare, facendogli perdere contestualmente anche il diritto alla Naspi. Ci sembra che il cambio di proprietà a tutt’oggi non abbia recepito le problematiche dei propri dipendenti e soprattutto i sacrifici che questi hanno fatto per traghettare l’azienda in lidi migliori. Soprattutto, la nuova proprietà è stata del tutto irriguardosa e offensiva nelle relazioni sindacali, tanto che valuteremo nei prossimi giorni la possibilità di contestare un atteggiamento antisindacale ai sensi dell’articolo 28 legge 300 del 20 maggio 1970”.

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