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Terni, multe stradali e notifiche: la ‘quadratura del cerchio’ della Uil

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Terni, multe stradali e notifiche: la ‘quadratura del cerchio’ della Uil

Andrea Giuli
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Un posto di blocco dei Vigili urbani di Terni

TERNI – A volte ritornano. L’inesauribile segretario della Uil Terni, Gino Venturi, rispolvera dal cilindro un suo celebre cavallo di battaglia di 10 anni fa e, stavolta, pare proprio che l’amministrazione comunale di Terni ci stia facendo più di un pensierino. Anche perché, dice Venturi, oggi il Comune ha bisogno di risparmiare e di incassare di più e le condizioni sono dunque cambiate.

Da Poste italiane alla Municipale Si tratta della cosiddetta reinternalizzazione a carico dei vigili urbani del servizio di notifica a domicilio delle multe stradali, ora svolta da Poste italiane, nel contesto di un più vasto affidamento sulla gestione delle sanzioni al Codice della strada che palazzo Spada delego a suo tempo all’ex Cmm, poi Usi. La fattibile concreta ‘quadratura del cerchio’ la definisce Venturi che, nelle ore scorse l’ha presentata insieme al presidente dell’Adoc, Garofalo e al vicepresidente dell’ACci, Natali. Una soluzione che, secondo il sindacalista, farebbe in un sol colpo, conti alla mano, risparmiare il Comune, gravare di meno sul cittadino ed offrire un servizio di maggiore qualità. Come?

La proposta Uil, cifre e risparmi Il segretario Uil propone semplicemente di riaffidare il servizio di notifica delle sanzioni ai vigili urbani. Nel 2015, a suo dire, per la notifica di 23.699 contravvenzioni inerenti i soli residenti nel comune di Terni (che sono il 50% del totale) la spesa è stata di 23.699 euro, maggiorata di 101.400 euro più Iva (quindi un totale di 390.290 euro), laddove il Comune anticipa 12,19 euro per il costo postale di notifica, poi recuperato attraverso le entrate relative ai pagamenti dei cittadini contravventori sui quali, alla fine della fiera, ricade il costo aggiuntivo della stessa notifica. Con la proposta Uil, le spese di notifica per i cittadini si dimezzerebbero da 12 a 6 euro con i quali poter coprire i costi del servizio degli agenti, fuori degli orari canonici di lavoro. Nel 2015, palazzo Spada ha introitato in tal senso un po’ meno di 1,5 milioni. Secondo Venturi, succede spesso però che, a fronte dell’anticipazione del Comune dei costi di notifica, per vari motivi l’amministrazione municipale non riesca ad incassare molte delle multe notificate che vanno poi perdute, con un danno per il Comune: a fronte dei 390.290 euro spesi di postalizzazione, solo circa 250 mila vengono recuperati. Perciò è necessario reinternalizzare il servizio di notifica multe ai vigili urbani (quelle, per il momento, dei soli residenti a Terni), creando così un risparmio per palazzo spada di circa 170 mila euro annui e una maggiore garanzia di entrate economiche sulle contravvenzioni (la riscossione di 3.454 verbali in più rispetto ad oggi) per circa 172 mila euro. Anche perché, sostiene il sindacalista, il vigile (a differenza del postino) potrà svolgere anche accertamenti anagrafici e attività ispettive per finalizzare il recupero della sanzioni. Senza contare che, progressivamente, la reinternalizzazione potrebbe essere estesa anche ai residenti nei territori limitrofi.

Miglior servizio A ciò si aggiunga, dice Venturi, una “cattiva qualità del servizio odierno, visto che l’automobilesta multato nel caso in cui voglia avere informazioni si recherà al Comando della polizia municipale, presso gli uffici comunali e da qui rimandato all’Ufficio contravvenzioni che sta in tutt’altra parte della città, costretto a perdere tempo e girovagare”.

 

 

 

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