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Terni, Miur apre piattaforma per la statizzazione del Briccialdi. Pd interroga sui conti

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Terni, Miur apre piattaforma per la statizzazione del Briccialdi. Pd interroga sui conti

Redazione
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TERNI – Il Ministero dell’Istruzione metterà a disposizione dal 1. Luglio la piattaforma per l’avvio del processo di statizzazione delle accademie musicali, fra le quali anche il Briccialdi di Terni. A dare l’annuncio è il viceministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti, in quota M5S.

Caprini L’esponente umbra in commissione lavoro della Camera Tiziana Ciprini, dice: “Accolgo quindi favorevolmente le parole del vice ministro, poiché le istituzioni AFAM non sono soltanto delle importanti risorse economiche (l’industria culturale in Italia produce il 17 per cento del PIL ed ha oltre 250 miliardi di fatturato), ma sono soprattutto delle risorse essenziali per promuovere la coesione sociale e realizzare lo sviluppo umano. In questi giorni il Miur, grazie anche ad un mio odg approvato dal Governo, è intervenuto per sostenere quattro istituti musicali in gravi difficoltà economiche, in larga misura a causa del dissesto finanziario degli enti locali che li avevano storicamente finanziati.”.

Conti. Nel caso del Briccialdi, tuttavia, resta in sospeso la situazione dei conti. In una interrogazione, il gruppo consiliare del Pd chiede a sindaco e giunta di riferire sulla situazione economica: “Considerato- si legge –  che il Comune di Terni in questo ultimo anno decisivo per la statalizzazione deve mettere in campo un processo e procedure tecniche già avviate dalla passata consiliatura; che invece come riportato dalla stampa nella relazione del collegio dei revisori dei conti, allegata al consuntivo 2018 dell’Istituto, si legge «Non vi è evidenza della volontà del Comune di Terni di assumere gli impegni chiesti dal legislatore alle amministrazioni locali, che consentirebbero all’istituto di presentare domanda, di accedere alla quoti fondi 2018 destinata agli istituti in difficoltà e di beneficiare delle risorse successive che il decreto del Mef collega all’avvio del processo di statalizzazione».; che nella relazione i revisori pur esprimendo parere favorevole al documento contabile, chiedono tra le altre cose l’inoltro di una nota formale a Palazzo Spada  per chiedere chiarezza sul ruolo che l’ente può e intende assumere negli adempimenti propedeutici alla statalizzazione di Palazzo Giocosi Mariani; che occorre chiarezza sugli atti propedeutici al fine del completamento dell’iter per la statalizzazione, contenenti tra gli altri un impegno economico e la garanzia della sede, oltre il periodo di scadenza della attuale convenzione; che  con il bilancio riequilibrato si possono ripristinare corretti rapporti tecnici e politici del Comune di Terni, il Parlamento e il MIUR che grazie alla Buona Scuola ha già proceduto a mandare risorse per un totale di 400mila euro che andranno a diminuire il passivo del consuntivo 2018. Si chiede di conoscere le intenzioni rispetto alla prosecuzione degli impegni verso l’Istituto, ovvero se nel bilancio di previsione 2019 sono contenuti gli stessi importi previsti in convenzione, di conoscere l’intenzione rispetto anche agli impegni del triennio 2019 – 2021 considerata la valenza triennale del bilancio previsionale; di sapere a che punto è l’interlocuzione con il Miur ed anche con il consiglio di amministrazione del Briccialdi, considerato il bilancio consuntivo 2018 dell’Istituto e il parere dei revisori dei conti, che segnala la mancanza di volontà del comune di procedere agli impegni”