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Terni, ‘mistero’ sulle misurazioni da elettrosmog a Miranda incaricate dalla Lega Nord

Politica

Terni, ‘mistero’ sulle misurazioni da elettrosmog a Miranda incaricate dalla Lega Nord

Andrea Giuli
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I rappresentanti della Lega Nord Umbria

TERNI – Nella giornata ternana dedicata, in consiglio comunale, ai temi e ai problemi dell’inquinamento da elettromagnetismo (con particolare riferimento alle vicende delle antenne di Miranda), una misteriosa – per ora – società umbra specializzata nelle misurazioni dell’elettrosmog finisce al centro di una specie di ‘giallo’ politico-ambientale.

La faccenda è stata resa nota stamane, in una apposita conferenza stampa nella sede ternana della Lega Nord, dal capogruppo in Regione del partito di Salvini, Emanuele Fiorini che denuncia il fatto, pur tenendo coperto il nome dell’azienda ‘incriminata’, ma promettendo che a breve rivelerà tutto: “Avevamo annunciato come Lega Nord Umbria che sul problema delle antenne di Miranda avremmo fatto condurre da una società specializzata delle nostre rilevazioni in loco, ma tutto questo non sarà possibile. Coerentemente a quanto promesso, abbiamo preso contatti con una società umbra del settore che si è dichiarata disponibile a svolgere tali rilievi a Miranda e che ci ha fornito ampie rassicurazioni sullo studio. Abbiamo concordato il prezzo di tutto e il 14 settembre scorso, come d’accordo, insieme a due tecnici della società, presenti i rappresentanti del locale Comitato, ci siamo recati sul posto. Sono state effettuate dall’azienda delle misurazioni in 5 posti diversi, con gli strumenti adeguati. Quindi ci siamo salutati, alla fine delle misurazioni, e i tecnici ci hanno assicurato la consegna in breve tempo delle risultanze. Poi, la sorpresa. Nello stesso pomeriggio, un incaricato di quella società ci ha telefonato, comunicandoci che per motivi tecnici e amministrativi non sarebbe stato possibile fornirci i dati, opponendo un netto rifiuto netto nonostante le nostre assistenze. A questo punto – continua Fiorini – siamo amareggiati e delusi per non avere in mano quei risultati così importanti per la salute delle persone. Ma non è dipeso da noi che abbiamo fatto ciò che dovevamo. Non sarebbe però corretto riferire gli esiti delle misurazioni riferiteci dall’azienda solo in via ufficiosa. Non vogliamo ora farne il nome, anche perché vogliamo capire cosa succede oggi in consiglio comunale e se verrà deciso di affidare a terzi nuove misurazioni. Ma noi non abbiamo intenzione di abbandonare tale battaglia e andremo fino in fondo”.

Come? Il capogruppo regionale leghista lo spiega: “Questi i nostri passi imminenti: convocherò in seconda commissione regionale il direttore generale di Arpa per tutte le spiegazioni su misurazioni e chiederò i dati; poi incaricherò un’altra società, ma stavolta di fuori regione, per una nuova perizia, terza e giurata presso il tribunale e sempre a Miranda; infine mi batterò per modificare la legge regionale in materia, perché datata. Quanto accaduto suona come un campanello d’allarme”.

 

 

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Andrea Giuli

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