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Terni, metalli e nichel alle stelle in centro: denunce ed esposti

Terni Politica

Terni, metalli e nichel alle stelle in centro: denunce ed esposti

Andrea Giuli
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TERNI – Ormai non c’è quasi giorno che gli esponenti e gli eletti umbri del M5S non ci ricordino che viviamo in un posto, la cosiddetta Conca ternana, che è una specie di camposanto dei vivi.

Allarme nichel, esposti e richieste “Nel 2016, durante tutto il corso dell’anno – scrivono in una nota il capogruppo pentastellato in Regione, Liberati e il consigliere comunale di Terni, De Luca – i cittadini del centro hanno respirato valori di nichel ben sopra il limite di legge. Il M5S presenterà esposto formale alle autorità competenti per chiedere gli interventi obbligatori previsti per legge, con un’immediata convocazione dei tavoli tecnici. Subito dopo saremo promotori in sede regionale di una revisione immediata del Piano della qualità dell’aria. In maniera inaccettabile si continuano ad ignorare misure straordinarie per la nostra città. Depositeremo inoltre venerdì in terza commissione un atto che imponga un’informazione istituzionale della cittadinanza sui rischi sanitari connessi all’esposizione a metalli pesanti”.

I dati, centro città inquinato Scrivono ancora i due pentastellati: “La media annuale di concentrazione di Nichel registrata in via Carrara è stata di 22,7ng/m3 a fronte di un valore obiettivo massimo previsto di 20 ng/m3. Punte di oltre 50 ng/m3 nel mese di dicembre. Se il centro piange, Prisciano e Borgo Bovio non ridono di sicuro. 28,7ng/m3 la media annuale a Prisciano con punte che superano i 70 ng/m3. Chi teorizzava l’inquinamento come un fenomeno confinato a Le Grazie non solo è stato smentito ma ha visto riscontri opposti rispetto al passato. Il cambio di passo di Arpa Umbria sul fronte del monitoraggio dei metalli in aria ha permesso di identificare una realtà ben diversa. Dopo circa 8 mesi, però, dall’approvazione del nostro atto d’indirizzo per chiedere l’installazione di deposimetri a Santa Maria Maddalena non abbiamo avuto alcuna risposta dal Sindaco e dalla Regione”.

Metalli pesanti “Nichel, cromo esavalente, idrocarburi, policlorobifenili, tutti insieme, sono molto più pericolosi di un solo inquinante. Le istituzioni sanitarie – concludono Liberati e De Luca – non possono più ignorare il fatto che i ternani sono esposti a tanti inquinanti contemporaneamente, per i medesimi organi bersaglio come i polmoni, aumentando il rischio sanitario. La misura è colma e non possiamo più aspettare una politica difensiva. C’è bisogno di un ruolo attivo delle istituzioni che impongano una transizione economica e investimenti ambientali per la compatibilità delle produzioni industriali”.

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