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Terni, mense scolastiche, il Cosec: “Cauzione resti al Comune, pasto da casa nel bando”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, mense scolastiche, il Cosec: “Cauzione resti al Comune, pasto da casa nel bando”

Emanuele Lombardini
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Mense scolastiche

TERNI – Torna alla carica il Cosec (Comitato Servizi Educativi) sul discorso della refezione scolastica e lo fa cavalcando un tema già trattato più volte, quello della ‘cauzione’ che la concessionaria del servizio refezione, in questo caso la All Foods dovrebbe reincassare insieme al saldo del pagamento, alla scadenza della convenzione. E proprio in questi giorni infatti, l’azienda – che come noto è coinvolta nella grande inchiesta per la quale sono indagati anche due assessori, la cosiddetta ‘Operazione Spada’ – ha presentato all’ufficio competente la richiesta di attestazione circa il servizio svolto.

Il nodo della questione è proprio questa cauzione pagata dal gestore, pari a 137830,95 euro “quale garanzia degli obblighi contrattuali inerenti all’appalto relativo al servizio di mensa a
gestione indiretta”. “Una corretta applicazione di tali termini- dice il Cosec –  imporrebbe che la relativa dirigente di dipartimento elaborasse una relazione scritta di valutazione, circa la gestione di otto anni di servizio e che la stessa venisse a seguito sottoposta all’approvazione del Consiglio Comunale, come del resto avvenuto per le varie procedure di indizione del nuovo bando. Naturalmente ci aspettiamo non solo che venga rispettato tale iter, ma che all’interno della stessa relazione, si attestino le varie irregolarità certificate nelle relative ispezioni avvenute nel corso degli anni, di cui lo stesso Consiglio Comunale ha potuto prendere atto attraverso apposita relazione prodotta dalla 4. Commissione e presentata nella seduta del 30-1-2017; sancendo di fatto la decurtazione di parte delle stesse cauzioni”.

Nuovo bando. Con la chiusura quindi di questa convenzione partirà la richiesta di pubblicazione del nuovo bando:  “Viene logico chiedersi – prosegue il Cosec – se l’amministrazione sia consapevole che all’interno dello stesso bando, non sono a tutt’ora presenti elementi approvati da apposite delibere, imprescindibili per la pubblicazione dello stesso e che non potranno certo essere inseriti in una fase successiva: stiamo parlando della rimodulazione delle Fasce Isee; del comitato mensa cittadino, al fine di avere un controllo puntuale sulla gestione delle cucine e n  della nuova Carta dei servizi ed educazione alimentare che manca totalmente. Tutti principi che erano stati sanciti all’interno della delibera del Consiglio Comunale N.195 del 31-5-2016”. Il Cosec parla di ‘prevaricazioni’ da parte della Giunta e degli organismi dirigenziali: “Ci chiediamo allora   quale sia la funzione di utilità ad oggi del Consiglio Comunale e dei suoi stessi componenti, se ad oggi i contenuti delle delibere sancite dallo stesso, non vengono lontanamente rispettate”.

Pasto da casa. Il Cosec lancia quindi la protesta: “Chiederemo che l’utenza sia tutelata attraverso l’applicazione delle positive indicazioni espresse dal Ministero per l’Università e la ricerca, circa il dovere della pubblica amministrazione di garantire la possibilità della scelta del pasto da casa per tutta l’utenza. Tale elemento, naturalmente, dovrà essere obbligatoriamente inserito all’interno del nuovo bando, al fine di assicurare una piena consapevolezza da parte delle ditte che dovessero presentare domanda e quindi evitare la recrimina di un successivo danno economico subito. In ultimo ricordiamo che proprio sull’affidamento di tale servizio, ci sono a tutt’ora delle indagini in corso: non vorremmo che l’amministrazione si fosse dimenticata anche di questo”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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