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Terni, mense scolastiche: bando da 15 milioni di euro per cinque anni

Cronaca e Attualità Terni

Terni, mense scolastiche: bando da 15 milioni di euro per cinque anni

Emanuele Lombardini
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TERNI- Una durata di cinque anni per un importo di 15.126.429 euro, con possibilità di estenderlo per altri due anni, arrivando quindi a 20.536.528 euro. Complessivamente 3.375.000 pasti da preparare nelle cucine delle scuole, più altri 424.000 da trasportare, 395.000 crudi e 107.000 colazioni, con un importo a base d’asta per singola fornitura di 5,18 euro. Questi i numeri del bando per l’assegnazione dell’appalto per la fornitura e produzione di pasti nelle mense delle scuole d’infanzia, primaria e secondarie del comune di Terni, oltrechè per la fornitura delle materie prime nei nidi di infanzia comunali e nei servizi integrativi.

Oggi la pubblicazione, dopo l’ok dell’autorità nazionale anti-corruzione, alla quale era stato spedito per il controllo. Fra i documenti che le società che vorranno concorrere all’assegnazione dovranno presentare in allegato c’è anche una autocertificazione di integrità nella quale si assegna al comune la possibilità di revocare l’appalto anche in corso d’opera o trattenere sia la cauzione di validità dell’offerta che quella di buona esecuzione del contratto. Le ditte avranno tempo sino alle 12 dell’11 maggio per presentare le loro offerte.

L’assessore De Angelis. Il bando valorizza al massimo – dichiara l’assessore alla Scuola Tiziana De Angelis –  gli aspetti della qualità, della freschezza, della sicurezza, del rispetto dell’ambiente. Il mantenimento delle 27 cucine in loco è un elemento virtuoso che caratterizza la nostra città. E’ il migliore dei traguardi che si poteva ottenere”.

“L’affidamento in concessione tramite avviso ad evidenza pubblica del servizio di ristorazione scolastica – prosegue l’assessore alla Scuola –  rappresenta l’esito di un lungo e discusso processo partecipativo che ha visto coinvolti diversi soggetti, dai comitati dei genitori di tutte le scuole, al personale tecnico e quello dietistico, fino ai dirigenti scolastici. Ci si è confrontati su quali fossero le soluzioni più adeguate, considerando che la posizione che l’Amministrazione ha sostenuto è andata sempre verso la direzione della promozione dell’educazione alimentare, la riduzione dello spreco e la sostenibilità dei processi anche attraverso il percorso partecipativo attuato”.

“E’ stato realizzato un percorso decisionale inclusivo – dichiara Tiziana De Angelis – con la partecipazione degli stakeholder del servizio, articolato in aree di approfondimento, per acquisire proposte, segnalazioni e suggerimenti rispetto alle migliori prassi nel territorio nazionale, il cui esito ha costituito il patrimonio condiviso su cui la Giunta ha assunto le decisioni finali sull’organizzazione del servizio, sul capitolato d’appalto e sulla carta dei servizi. Un percorso di partecipazione – sottolinea l’assessore – che andrà avanti per quanto riguarda la riorganizzazione complessiva dei servizi educativi e che sarà continuativo e permanente, che sentirà tutte le voci e che recepirà tutti gli apporti costruttivi. Il bando per la refezione scolastica recepisce in massima parte tutte le indicazioni emerse dal percorso dei mesi scorsi, tenute in considerazione nella stesura del capitolato. Tra cui il mantenimento delle cucine in loco, l’introduzione dei criteri ambientali, quale elemento qualificante del servizio nel rispetto e salvaguardia dell’ambiente e nella riduzione degli scarti, l’applicazione di un sistema di gestione ambientale ai sensi di norme tecniche riconosciute, l’inserimento di iniziative di educazione alimentare per docenti, alunni e genitori, utilizzo esclusivo di mezzi di trasporto a ridotto impatto ambientale, i progetti di recupero del pane e della frutta non utilizzati da destinare ad associazione no-profit. Ancora:nelle scuole con la cucina in loco dovranno essere usati piatti in ceramica, bicchieri in vetro e posate in acciaio inox, mentre per i pasti trasportati dovrà essere utilizzato materiale monouso, biodegradabile e compostabile ed idoneo al contatto con gli alimenti.”

Informazioni sulla salute. “Relativamente alla comunicazione – prosegue  la De Angelis – il gestore dovrà garantire attraverso un canale internet una informazione costante su alimentazione, salute, ambiente, provenienza territoriale e stagionalità degli alimenti e corretta gestione dei rifiuti. Il gestore dovrà, inoltre, garantire la formazione del proprio personale sul sistema di gestione ambientale e dovrà attenersi a strettissimi controlli a suo carico sulle derrate alimentari oltre a rispettare il sistema di autocontrollo Haccp e di tracciabilità previsti dalla normativa. Ritengo – conclude l’assessore – che il bando sia il prodotto esemplare di un percorso duro e faticoso che ha però portato alla realizzazione di un avviso pubblico che dà risalto nel peso della valutazione, in sede di individuazione del nuovo gestore dell’elemento qualitativo del progetto di gestione, premiando la qualità del servizio piuttosto che l’offerta economica a ribasso”.

 

 

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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