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Terni, mense, Cosec all’attacco: “Bando sia discusso in Consiglio e si chiarisca sui debiti”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, mense, Cosec all’attacco: “Bando sia discusso in Consiglio e si chiarisca sui debiti”

Emanuele Lombardini
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Alcuni esponenti del Cosec

TERNI – Il Comitato Servizi Educativi Comunali (Cosec) riparte lancia in resta contro l’amministrazione sulla vicenda della refezione scolastica e lo fa alla vigilia della pubblicazione del nuovo capitolato d’appalto per l’assegnazione della gestione delle mense. Tanti i temi sul piatto (sia consentito il riferimento…) e l’esordio dell’incontro con la stampa mette subito in chiaro come stanno le cose: “Chi pensava che il Cosec sarebbe finito con i tavoli partecipativi e il recepimento degli stessi in Consiglio Comunale si sbagliava di grosso – dice Rodolfo Graziani – eccoci di nuovo qua e anzi lanciamo anche il sito internet. La nostra battaglia continua”.

Cotto e mangiato, “ma fino a un certo punto”. Graziani comincia sventolando documenti e delibere, ripartendo dal documento di sintesi dei tavoli partecipativi: “Va bene il cotto e mangiato, bene le cucine in loco – dice -ma la nostra preoccupazione è: chi controlla la qualità del cibo? C’è scritto tutto questo nel bando? Sono usciti comunicati trionfalistici di Cgil e Uil quindi vuol dire che loro il bando lo conoscono, a noi invece non è stato dato. Eppure era stato deliberato che noi, come anche i Commissari Mense e altri soggetti, avremmo dovuto essere coinvolti nella stesura. Questo non è successo. Noi chiediamo anzitutto che la bozza del bando venga discussa in consiglio comunale, affinchè venga verificato che contenga tutti i punti sui quali le varie parti, noi compresi, avevano trovato un accordo. Per esempio: è stata fatta la rimodulazione delle Fasce Isee, che era un impegno preso dal Comune? E’ necessario che venga fatta prima dell’affidamento del servizio, per evitare poi sgradite sorprese”.

Ma è solo l’inizio di una conferenza fiume: “Al bando va allegato anche il regolamento per la costituzione dei comitati di controllo – prosegue Graziani – e anche questo va approvato e discusso in consiglio comunale, perchè vanno definite chiare le situazioni di incompatibilità a farne parte. Ecco perchè non può essere approvato con una delibera dirigenziale”.

Poi l’affondo verso Cgil e Uil: “Non capiamo i loro toni trionfalistici per successi che in realtà risalgono a molto prima – dice Graziani-  Il discorso delle cucine in loco è stato deciso il 24 marzo e il “no” alla plastica a beneficio del coccio si sapeva dal 21 aprile. Tutti punti sui quali fra l’altro, c’era accordo anche con l’altro comitato, col quale spesso siamo stati in disaccordo. Dunque questo loro trionfalismo è ingiustificato”.

Luca D'Abramo Cosec

Luca D’Abramo del Cosec

“I conti non tornano”. Il punto più delicato è quello sui conti: “Alla fine – dice Graziani – quello che noi andavamo affermando e cioè che c’era un debito coi fornitori è venuto fuori”. Luca D’Abramo però entra in tackle direttamente sulla dirigente Daniela Virili e sull’assessore Piacenti: “Quanto da loro affermato in audizione, in particolare la tabella del progresso debitorio che hanno presentato in Comune non è del tutto veritiera – dice –  Infatti esistono documenti nei quali si attesta che nel 2013 il Comune ha ricevuto un contributo dalla Cassa Depositi e Prestiti di circa 700000 euro da utilizzare per saldare quello che allora era il debito con All Foods. Ora, se questa cifra fosse stata investita per saldare il debito, sarebbe dovuto scendere e non arrivare a 1,7 milioni. Che fine hanno fatto i soldi?” Valentina Rossi rincara la dose: “Dal 2008 al 2016, le scuole servite dal concessionario sono più che raddoppiate, passando da 7 a 16, sempre allo stesso prezzo”.

Controllo qualità e fasce Isee. Questione che introduce l’altro argomento caro al Cosec, quello della qualità: “Come è possibile – dice D’Abramo – che venga riaffidato il servizio alla stessa ditta, senza tenere conto della condizioni variate e delle situazioni che si sono verificate nel corso di questi anni? Abbiamo notizia che le ispezioni effettuate periodicamente dai genitori e dai servizi comunali, oltre ad aver rilevato carenza di qualità nei pasti, abbiano segnalato talvolta la presenza di corpi estranei nei piatti. La nostra speranza è che tutto questo venga segnalato nella relazione che dovrà essere presentata dai servizi comunali all’Amministrazione a metà dicembre, prima della scadenza del bando, che serve per sbloccare le caparre”.

Valentina Rossi Cosec

Valentina Rossi

Valentina Rossi invece ha puntato l’indice sulle fasce Isee: “Vanno rimodulate in fretta, prima dell’assegnazione dell’appalto – dice – stabilendo margini più stretti e magari differenziando la tipologia di scuola. Ma soprattutto, con una migliore redistribuzione delle rette stesse, che invece sono sempre aumentate in maniera lineare, cioè spalmate in parti uguali, senza tenere conto dalle fasce di reddito, Inoltre non vorremmo che le famiglie i cui bambini mangiano cibo da cucine in loco dovessero pagare questo “privilegio” con una retta maggiore rispetto alle scuole dove c’è il trasportato”. Poi la provocazione finale: “La nostra battaglia è per il cotto e mangiato – conclude il Cosec – ma se dovessero esserci sorprese negative, come per esempio aumenti ulteriori delle rette, la soluzione del pasto da casa (una battaglia portata avanti soprattutto da Angelica Trenta del Movimento Cinque Stelle ndr), alla quale per il momento siamo contro anche perchè  così com’è ora potrebbe portare a forme di discriminazione per i bambini , potrebbe anche diventare argomento di discussione”.

Sito internet. L’occasione è stata buona anche per presentare il sito internet: “Un segnale che noi ci siamo e ci saremo”, dice Graziani. All’indirizzo www.cosec-sec.info si troveranno oltre a tutte le iniziative e conferenze stampa anche tutte le delibere di Comune, Regione, Stato ed Unione Europea (sezione Atti e delibere) e due sezioni distinte, rispettivamente per i Servizi Educativi (quella per le scuole, l’altra battaglia del Cosec) e quella della refezione scolastica. Sarà attivo da domani.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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