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Terni, maxi operazione antidroga fra Parco Ciaurro e Piazza Solferino: 31 in manette

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Terni, maxi operazione antidroga fra Parco Ciaurro e Piazza Solferino: 31 in manette

Emanuele Lombardini
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TERNI –  Un mese e mezzo di appostamenti, indagini e l’utilizzo di agenti sotto copertura.  Un lavoro certosino della Questura di Terni che ha portato all’arresto di 29 persone, tutte nordafricane (Gambia, Guinesa, Egitto, Nigeria e Tunisia le nazionalità), in gran parte irregolari e senza fissa dimora, alcuni richiedenti asilo, ritenuti responsabili dell’enorme giro di spaccio nelle zone del centro, in particolare fra il Parco Ciaurro, adiacente ai giardini pubblici de La Passeggiata e Piazza Solferino, meglio nota come “Piazza dei bambini e delle bambine”.

Alcuni degli spacciatori

Oltre ai 29 spacciatori sono finite in manette altre due persone, un marocchino ventenne che è stato trovato in casa con ingenti quantità di droga, non riscontrato nel giro ma trovato nel corso di una perquisizione domestica nell’ambito dell’indagine e di un giovane ternano, trovato in casa con oltre 6 chili di sostanza stupefacente, ritenuto fra i possibili fornitori.

Operazione Gotham. L’operazione è stata denominata Gotham, come la città immaginaria di Batman non a caso: “Avevano trasformato questi luoghi dediti al tempo libero – hanno spiegato il procuratore capo di Terni Alberto Liguori e Camilla Coraggio della Procura, che ha coordinato l’azione – in una vera e propria cittadella dello spaccio tanto che arrivavano in queste zone anche gente da fuori città proprio sapendo del fiorente commercio”

Sotto copertura. L’operazione è stata condotta dalla squadra mobile, con il supporto del servizio centrale operativo e l’utilizzo di agenti sotto copertura: “necessari – ha spiegato Davide Calderozzi, capo della squadra mobile – perchè gli agenti, soprattutto quelli antidroga, erano troppo noti agli spacciatori, così come le auto. Abbiamo dovuto adeguarci agli orari dei pusher, lavorando anche di notte e fuori dagli orari normali”. Perchè il supermarket della droga’ aveva orari, posti e referenti specifici: centrafricani al Parco Ciaurro, mentre gli altri in piazza Solferino, fra sera e notte. E c’era perfino chi era ‘specializzato’ in un solo tipo di ‘merce'”

Clienti e pusher. Giovanissimi i clienti, giovanissimi anche i pusher, in qualche caso appena maggiorenni: “Ma quello che abbiamo constatato con tristezza – ha detto Liguori – è che molti degli avventori avevano anche quindici anni: ricevevano la droga in zone vicine alle scuole. Per questo siamo ancora più orgogliosi di aver sgominato tutto questo”.

Le modalità. L’agente sotto copertura come detto, è stato fondamentale per raggiungere l’obiettivo, così come anche sfruttando una deroga alle normative, è stata utilizzata la modalità di ritardo dell’arresto rispetto alla flagranza, per far si che il giro si fermasse solo una volta raggiunto l’obiettivo: in 45 giorni sono stati registrati 130 episodi che hanno portato a 53 arresti nei confronti delle 29 persone, più le due aggiuntesi ieri sera. Il materiale raccolto è stato poi implementato con indizi acquisiti con metodologia tradizionale: in strada la droga veniva nascosta in fioriere, buche delle lettere o scatole di contatori, mentre nel Parco i pusher di servivano di un canneto.

Arresti. Delle 29 persone fermate nell’operazione, 25 sono finite in carcere, una ai domiciliari e per 4 è stato emesso l’obbligo di dimora, provvedimenti esmessi  dal Giudice per le indagini preliminari Federico Bona Galvagno.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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