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Terni, Martina e Meloni in città, Rosati in Europa: Camuzzi e Gentiletti sulle farmacie

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Terni, Martina e Meloni in città, Rosati in Europa: Camuzzi e Gentiletti sulle farmacie

Andrea Giuli
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L'ingresso di una farmacia comunale di Terni

TERNI – Una settimana e spizzichi, l’ultima. Poi l’8 giugno cala il sipario sulla campagna elettorale per le comunali. Ultimi sette giorni di incontri, comizi, dibattiti, polemiche, prese di posizione.

Martina in città Giovedì pomeriggio alle 17 in piazza Solferino, a poche ore dalla visita in città del ministro Delrio, arriva per un comizio il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina. In difesa della Costituzione, ma, soprattutto, per tirare la volata al candidato sindaco del partito, Angeletti.

Rosati e l’Europa Venerdì 1 giugno, alle 18, presso l’hotel Garden, tocca al candidato sindaco della lista civica “Prima Terni”, Andrea Rosati che chiuderà il convegno dal titolo “Portiamo l’Europa a Terni. Come accedere ai fondi europei e nazionali per rilanciare la città”. Il convegno è organizzato dalla stessa lista.

Meloni a Terni Giovedì prossimo, 7 giugno, alle 15.30, presso l’hotel Michelangelo, incontro con la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni e Guido Crosetto, per sostenere il candidato di Centrodestra e civici, Leonardo Latini.

No alla vendita della farmacie comunali Sulla annosa vicenda della vendita delle farmacie comunali, intervengono sia il candidato sindaco di “Senso Civico”, Gentiletti che quello di Potere al Popolo, Camuzzi.

Camuzzi “L’inchiesta giudiziaria in atto – scrive Camuzzi – getta un cono d’ombra sul processo di privatizzazione delle Farmacie comunali. Il meccanismo classico per giustificare la chiusura o la privatizzazione dei servizi è depotenziarli e mandarli in perdita, convincendo l’opinione pubblica che il servizio è inutile ed è una rimessa per le casse comunali. La privatizzazione viene così servita su un vassoio d’argento per i profitti di qualcuno contro gli interessi generali. Terni non è immune da questi meccanismi. Oggi, dopo che si è deciso di privatizzarle, il bilancio delle Farmacie comunali ridiventa magicamente attivo, dopo anni di passività, per renderle più appetibili sul mercato. Ma questa coincidenza sta a dimostrare che se c’è la volontà politica il pubblico funziona. Potere al Popolo è contro la privatizzazione di FarmacieTerni srl, perché il suo know how e le professionalità che ci lavorano non si possono disperdere, ma devono rimanere al servizio della collettività. La proposta programmatica di Potere al Popolo è che le municipalizzate, Farmacie e Asm, devono essere i cardini del futuro sviluppo socio economico di Terni: Le Farmacie dentro un nuovo piano socio-sanitario per Terni dove riacquisisca la funzione e il valore di presidio socio-sanitario; l’Asm come cardine del nuovo polo del riciclo e del riuso alternativo all’incenerimento e alla discarica”.

Gentiletti Per Gentiletti “nella realtà di Terni le farmacie comunali rappresentano un servizio pubblico indispensabile che non deve essere alienato, per due ragioni fondamentali: le farmacie del Comune sono un pezzo importante della sanità pubblica a Terni e, oltre alla vendita del farmaco, svolgono una seria azione di calmieramento di molti prodotti a pagamento essenziali per alcune categorie di cittadini (neo-mamme, anziani, disabili, ecc.); svolgono una serie di servizi di rilevanza sociale e sanitaria essenziali per la popolazione, abbattendo le liste di attesa e coprendo alcune prestazioni dove la sanità pubblica si è praticamene ritirata. La loro privatizzazione priverebbe il territorio di un target sanitario essenziale e a basso costo. Quindi, azienda ospedaliera, Usl e farmacie comunali devono essere salvaguadate e sviluppate, ciascuna nel proprio settore d’interesse. I servizi pubblici locali non vanno dismessi, ma devono essere una delle leve a disposizione del Comune per le politiche di sviluppo economico del territorio. E’ necessario un uso ponderato dell’Asm, di Terni Reti e di FarmaciaTerni per promuovere la coesione e integrazione economica e sociale. In tale contesto, le farmacie comunali sono, per loro stessa natura, un valore aggiunto da non disperdere, in quanto attori di primo piano per la realizzazione di un modello di marketing urbano e territoriale economicamente e socialmente sostenibile”.

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Andrea Giuli
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