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Terni, Marino Bartoletti fra aneddoti e siparietti per presentare il suo libro

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Terni, Marino Bartoletti fra aneddoti e siparietti per presentare il suo libro

Emanuele Lombardini
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TERNI – “Avevo fatto tre promesse: che non avrei mai usato la mia laurea, che non mi sarei mai iscritto a facebook e che non avrei mai scritto un libro: ho mantenuto solo la prima”. Marino Bartoletti ha esordito così la presentazione del suo libro “BarToletti 2: così ho digerito facebook“, seguito del fortunato “BarToletti: così ho sfidato facebook”, oggi in BCT. A dialogare col celebre giornalista il collega de La Nazione Augusto Austeri.

Due libri dove ci sono dentro 50 anni di carriera del cronista sportivo – ma anche musicale – riassunti anche in alcune delle citazioni pubblicate nei suoi tre anni sul social network “Verso il quale – ha spiegato – nutrivo grande diffidenza. Poi amici mi hanno convinto: mai avrei pensato che tutto questo sarebbe finito in un libro”.

Ci sono una serie di testimonianze: “Racconto le mie esperienze di vita vissuta- spiega – Ho la fortuna di aver conosciuto Enzo Ferrari che mi ha tenuto a braccetto, Marco Pantani che mi ha offerto la torta di compleanno. Sono orgoglioso di aver vissuto storie di Livio Berruti, Yuri Chechi, Pietro Mennea”.

Proietti e De Canio. C’è il tempo anche per due incursioni: l’assessore alla cultura Elena Proietti arriva con figlio al seguito e porta i saluti del Comune, parlando della possibilità di dare al giornalista la cittadinanza onoraria – all’inizio della sindacatura Latini era venuto a celebrare un rito civile a Terni – poi si siede in platea. De Canio, il tecnico della Ternana, arriva a sorpresa: abbraccio fra i due che si conoscono e nel finale il tecnico si trasforma in intervistatore e porge al giornalista un quesito tecnico: “Marino, ma tu preferisci il sacchismo, il sarrismo, il guardiolismo o il gioco di Viciani?“. Bartoletti sorride, ci pensa su poi risponde: “Preferisco il gioco di  De Canio”. Poi prosegue: “Dovendo scegliere, allora dico Viciani”.

Viciani modello. A proposito di Viciani, Bartoletti lo prende spesso a modello: “All’inizio della mia carriera – ha spiegato – sono venuto più volte al Libero Liberati e la Ternana di Viciani era qualcosa che proiettava il calcio verso il futuro. a Ternana operaia di Corrado Viciani stupiva il calcio italiano con il celebre gioco corto, diventando fonte di ispirazione per l’Olanda di Johan Cruijff e anche per il Torino dell’ultimo scudetto guidato da Gigi Radice. Il calcio stava cambiando e le Fere erano protagoniste di questo cambiamento, poi un altro conto è riuscire a dar seguito disponendo di grandi possibilità economiche che, evidentemente, a quei tempi non c’erano. Ma quello della Ternana di Viciani era un calcio che ha lasciato il segno e lo dimostra il fatto che ancora oggi tutti ne parlano e tutti se lo ricordano”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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