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Terni, manca il numero legale, salta il consiglio comunale su Asm: bagarre a Palazzo Spada

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Terni, manca il numero legale, salta il consiglio comunale su Asm: bagarre a Palazzo Spada

Redazione politica
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I banchi della Giunta
I banchi della Giunta

TERNI – Al grido di ‘buffoni, buffoni, ridicoli, andate a casa”, si conclude nel modo peggiore il consiglio comunale che martedì avrebbe dovuto decidere sulla cessione delle di cessione delle quote del servizio idrico detenute da Asm, alla multiutility Acea Umbriadue. Lunedì mattina in commissione, il sindaco Latini e il presidente di Asm Mirko Menecali avevano difeso l’operazione, ma il consiglio comunale è saltato per mancanza del numero legale.

Alle spalle dei consiglieri, presenti i rappresentanti del comitato No Inceneritori, che ha chiesto ai consiglieri comunali di “Fermarsi a riflettere per non arrivare ad un’altra seduta nella quale si deve solo ratificare”, sottolineando la delicatezza del tema. Presenti otto consiglieri di maggioranza, ma soprrattutto mancavano le opposizioni ed anche il gruppo UpT (Orsini, Fiorini, Leonelli, Pincardini) oltre a Michele Rossi. Insomma la questione, delicatissima, rischia di essere di difficile soluzione.

Dichiarazioni. Il presidente Ferranti sottolinea:”Voglio puntualizzare quello che è accaduto oggi, il regolamento prevede due appelli a distanza di 30 minuti l’uno dall’altro. Al secondo ho constatato che non c’erano 17 consiglieri. Ho infine invitato il presidente del Comitato No inceneritori a non intervenire in aula in maniera arbitrarria ma a chiedere una regolare audizione che mi sono impegnato a svolgere nel giro di 48 ore”.

Trasparenza “Siamo stati determinanti – dichiara il gruppoUniti per Terni- nella mancanza del numero legale, per noi si tratta di un atto doveroso nei confronti di tutti coloro che su questa vicenda chiedono trasparenza e il rispetto di tutta la normativa. E’ una vicenda complessa, occorre che l’Amministrazione Comunale dica con grande chiarezza che cosa vuole fare di Asm e come intenda gestire nel futuro l’idrico che non può essere appannaggio di un privato”.

Vittoria “E’ una grande vittoria della città – dichiara Senso Civico – Terni si riprende la sua titolarità su una vicenda essenziale come quella di un bene essenziale quale l’acqua. E’ una vittoria di tutte quelle forze che hanno chiesto trasparenza, approfondimento, dibattito. Non si può alienare una presenza strategica, determinante, con tanta disinvoltura”.

Rapidità “Le numerose lacune evidenziate durante i lavori in commissione di una operazione che si voleva assicurare in una rapidità alquanto anomala – dichiara il Movimento Cinque Stelle –  hanno fatto si che la maggioranza non abbia raggiunto il numero legale. Comprendo i dubbi di tanti consiglieri a fronte di una operazione ancora da chiarire in molti aspetti, in particolare sul futuro dell’idrico quale bene essenziale della comunità ternana. C Volendo sintetizzare la giornata di oggi con una battuta questa operazione fa acqua da tutte le parti come purtroppo molte delle reti idriche”.

 

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