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Terni, Malesecche denuncia: “Lite fra Asm e Cosp Tecno Service per spartirsi la Tari”

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Terni, Malesecche denuncia: “Lite fra Asm e Cosp Tecno Service per spartirsi la Tari”

Andrea Giuli
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TERNI – Sono giorni, ore di fuoco (manco a dirlo). Anzi, di incendi per la giunta di Girolamo, alle prese con l’atroce, immediato dilemma del ricorso o meno alla procedura di predissesto finanziario. Tutto intorno, un assedio.

Tra i più assidui, affezionati assedianti, il consiglie comunale di minoranza, Enrico Melasecche, detto il ‘segugio’, che non smette di cannoneggiare l’amministrazione, rivelando documenti e situazioni: “Le notizia più riservate – scrive durissimo Melasecche –  sono poi quelle che, sfuggendo alla opacità di regime, danno un’immagine veramente triste di questo inquilino del Palazzo, della squadra di cui si è circondato e del ridicolo con cui sta ruminando da mesi per un fantomatico rilancio di questa esperienza di governo. Veniamo ai fatti. Ho presentato l’ennesimo atto di indirizzo per denunciare alla città l’ultima situazione intollerabile della lite in corso fra Asm e Cosp Tecno Service per la spartizione della Tari (per le famiglie e le imprese ternane), aumentata recentemente dal sindaco. Tutti litigano ormai. Lite tra Asm e Comune che sta strozzando la propria azienda per non affogare nel rosso, che più rosso non si può, delle anticipazioni di cassa che, come un pallone gonfiato oltre misura, sta per scoppiare nel nuovo Guinness dei primati di dicembre. Lite all’interno della giunta fra i destinati a tornare alle usate occupazioni che fanno i salti mortali per trattenersi la poltrona. Lite fra i fautori del predissesto e i difensori della propria faccia che rischia seriamente di essere oggetto di ceffoni sonori da gran parte dei ternani. Allora dico basta al “cannibalismo” nei confronti dell’Asm, alla politica di “asfissia finanziaria” con cui le si tolgono le risorse per lavorare, la si violenta con matrimoni imposti dal solito cerchio magico, perché da qui a breve i ternani potrebbero decidere di mandare a casa questa classe dirigente che svende le farmacie per fare cassa, addenta dell’Asm la poca polpa rimasta, riduce Terni, 20 anni fa invidiata da Perugia, ad un ruolo del tutto provinciale e marginale”.

Ma, non pago, il consigliere di opposizione rincara la dose in merito alla contabilità del Comune: “Ho sollecitato la giunta a procedere con assoluta urgenza nella formalizzazione delle nomine del neo sorteggiato collegio dei revisori dei conti del Comune. Lunedì mattina vota la terza Commissione e nel pomeriggio sarà la volta del consiglio. È indispensabile al più presto un confronto con la Commissione. Ciò che emerge dai documenti in merito ai debiti fuori bilancio nascosti alla città, evidenzia la falsificazione dei bilanci consuntivi 2014 e 2015 del Comune, con un disavanzo d’esercizio che va probabilmente a raddoppiare o triplicare. La situazione è grave e le responsabilità vanno perseguite. Necessita una ridefinizione degli importi, prendendo provvedimenti sanzionatori nei confronti di tutti coloro che erano a conoscenza dei debiti non autorizzati, che hanno proceduto con leggerezza ad impegnare l’Ente oltre il consentito, impedendo al consiglio comunale di venirne a conoscenza. Non solo, sarebbe interessante conoscere come intendono agire i tre precedenti revisori dei conti che non fanno proprio una bella figura, non essendosi accorti di quanto da tempo stava bollendo nelle segrete stanze degli assessori al bilancio, alla scuola e delle relative dirigenti. Salvo altre sorprese. Sto con altri consiglieri predisponendo una denuncia formale nei confronti della Corte dei conti e della Procura per la falsificazione dei bilanci 2014 e 2015, per il danno di immagine ed economico-finanziario causato. Chi ha agito, nascondendo peraltro la verità per mesi a chi svolgeva, da pubblico ufficiale, le proprie funzioni di vigilanza e controllo è giusto che cominci a pagare”.

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