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Terni, Lupi: “Le nostre idee e progetti per il rilancio della città”

Economia ed Imprese Terni

Terni, Lupi: “Le nostre idee e progetti per il rilancio della città”

Emanuele Lombardini
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TERNI – Un anno difficile, ma con la prospettiva che attraverso la collaborazione fra enti, associazioni di categoria ed istituzioni, si possa tornare a crescere. Il quadro che emerge dal consuntivo di fine anno dell Confcommercio Terni è  tutto fuorchè roseo, ma il presidente Stefano Lupi apre le porte ad un dialogo con l’amministrazione comunale per un lavoro di squadra che possa rilanciare una città che, ha sottolineato Lupi “Non è più attrattiva per nessuno, nessuno vuole venire a lavorare qui da fuori perchè non trova prospettive. Stiamo lentamente scivolando verso il sud Italia”.

Dati sul commercio. Ed in effetti, leggendo il report Istat pubblicato il 13 dicembre  scorso, su dati 2017, l’Umbria è nella parte bassa della classifica con 24.300 euro di Pil lordo procapite (su una media di 28.000 nazionale), mentre la spesa per i consumi finali, per abitante è di 16500 euro contro i 17500 nazionali: negli ultimi 6 anni, solo il Molise ha fatto peggio. Anche il reddito da lavoro dipendente è basso: 32500 euro, contro i 35900 nazionali e di 35300 del solo centro Italia: “Quello che manca a Terni – dice Lupi – è una visione di città, una identità chiara, altrimenti la caduta libera è inevitabile”.

I dati  di riferimento sono la classifica della qualità della vita stilata da Il Sole 24 ore che piazza Terni in 65. posizione (-6 posti rispetto all’anno prima) e quelli di Unioncamere che vedono la città in tenuta sul piano quantitativo (235 iscrizioni alla Camera di Commercio a fronte di 137 cancellazioni, col solo commercio in negativo) “ma ogni volta che una serranda chiude è un colpo al cuore”.

Ridare attrattività. Lupi spiega che una delle proposte che farà all’amministrazione sarà la richiesta a chi ha locali commerciali sfitti a tenerli puliti: “Il degrado, le strutture chiuse, favoriscono la criminalità – spiega – per questo, per il decoro della città è bene occuparsi di questi spazi, come per esempio occorre una visione d’insieme per il mercato coperto di largo Manni e per l’area dell’ex mercato: se si riattiva quello spazio, si allontanerà la possibilità che diventi ancora di più oggetto del degrado, ma occorre anche rispettare la vocazione originaria degli spazi”. Un discorso a cui Lupi lega anche quello delle infrastrutture, dello sport e  del turismo: “Penso al palasport – dice Lupi – leggo che lo si vuole fare altrove: bene, anche perchè non è solo una struttura per lo sport, ma si trovi una soluzione per quell’area alle porte della città, dove c’è l’ex mattatoio, che è il biglietto di ingresso per chi arriva a Terni e che la notte diventa il Bronx. Se la si lascia in abbandono, la situazione peggiorerà ancora. Ecco allora: si trovino localizzazioni adeguate per il marcato ortrofrutticolo, per l’area dell’ex mattatoio, senza lasciare nel degrado gli spazi. Per il commercio e per gli snodi commerciali della città, occorre inoltre accelerare sulle incompiute come la messa in sicurezza della Flaminia, il completamento della Orte-Civitavecchia, che ci permetterebbe di essere collegati ad alcune zone chiare e l’attivazione della piattaforma logistica Terni-Narni a supporto dei rispettivi tessuti urbani”.

No ad altri centri commerciali. Infine, sul fronte specifico del commercio: “Diciamo no ad altri centri commerciali, Terni ha già dato. Meglio invece un progetto che nasca dal basso  e valorizzi le piccole e medie imprese, come il progetto “Find your xmas’ ha dimostrato essere possibile: non escludiamo di ripetere quel modello di messa in rete delle attività commerciali anche per altre situazioni”. E rilancia: “Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro col sindaco che si è detto favorevole ad una conferenza programmatica di territorio, speriamo di poterla attuare quanto prima”.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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