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Terni, l’esame tossicologico chiarisce: Flavio e Gianluca uccisi dal metadone

Cronaca e Attualità

Terni, l’esame tossicologico chiarisce: Flavio e Gianluca uccisi dal metadone

Redazione
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TERNI – E’stato il metadone ad uccidere Flavio Presuttari e Gianluca Alonzi, i due adolescenti ternani trovati morti la notte fra i 6 il 7 luglio scorso nei rispettivi letti dopo una serata passata su un campo di calcio cittadino. L’esame tossicologico dei medici incaricati dalla Procura di Terni ha stabilito che è stata una quantità modesta del farmaco, ma in una dose comunque letale per due adolescenti affatto abituati a sostanze del genere, il cui effetto è stato amplificato dall’assunzione di alcol.

Dopo quattro mesi di lavoro quindi i risultati dell’esame: questa è la loro causa unica di morte: nessuna altra droga nel loro corpo, la sola e unica causa della morte è il metadone, che gli era stato ceduto per 15 euro, che i ragazzi avevano mescolato all’interno di una bottiglia di sciroppo e diluito con acqua e condivisa con lo stesso spacciatore. L’effetto della sostanza si è manifestato dopo che i due giovani, tornati a casa, erano già andati a dormire credendo che il leggero malessere accusato fosse trascorso.   Una situazione che ovviamente rischia di aggravare la posizione di Aldo Romboli, il quarantunenne pusher ora ai  domiciliari presso la comunità Cast Onlus di Spello – il 41enne ternano Aldo Maria Romboli, accusato di ‘morte come conseguenza di altro delitto’

 

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