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Terni, le due Atc in liquidazione fanno ‘il colpo gobbo’: Comune in difficoltà

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Terni, le due Atc in liquidazione fanno ‘il colpo gobbo’: Comune in difficoltà

Andrea Giuli
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TERNI – Una via crucis, uno stillicidio. Di buche e di buchi, di solleciti, di richieste di soldi, di intoppi. Mai predissesto fu più predissestato. E, a quanto pare, con un’altra ‘perla’ il Comune diventa da creditore a debitore, complicando ulteriormente il delicato, articolato e labile architrave su cui poggia il piano di riequilibrio pluriennale di palazzo Spada.

Le lettere del liquidatore delle due Atc Il liquidatore di Act Servizi spa e di Act Parcheggi srl, Alessio Sgrigna, ha scritto due lettere ravvicinate nel tempo (una del 3 febbraio e l’altra del 16 febbraio scorsi) indirizzate agli assessori comunali al Bilancio e alla Mobilità, Piacenti e Giacchetti, e al dirigente del settore Lavori pubblici, in merito al trasferimento della proprietà degli impianti e delle dotazioni patrimoniali dalle due suddette società pubbliche in liquidazioni alla nuova invenzione societaria, partorita da palazzo Spada, TerniReti srl. Contenitore pubblico che eredita la gran parte delle funzioni e mansioni delle due Act defunte (dalla gestione dell’Aviosuperficie alla gestione e riscossione delle sanzioni relative al Codice della strada, fino alla gestione delle cosiddette strisce blu e dei parcheggi interrati).

Ritardi del Comune Il liquidatore ricorda che, pur in un quadro complicato e complesso, il trasferimento della proprietà – dopo una serie di incontri ad hoc, l’ultimo dei quali pare si sia tenuto il 10 gennaio – doveva avvenire, in base agli atti sottoscritti, entro il 31 ottobre 2016. Ma, soprattutto, ricorda che “il prolungarsi dei tempi sta causando notevoli problematiche al percorso liquidatorio” delle due Atc ” e “che le somme rinvenimenti dalla cessione dei beni sono necessarie anche a permettere alle di società cedenti di saldare il debito nei confronti del Comune di Terni”. Per chi il dottor Sgrigna richiede, nella prima lettera, “con cortese urgenza, la tempistica relativa al completamento delle operazioni di stima dei beni oggetto di vendita, nonché alla raccolta della documentazione propedeutica alla stipula degli atti di cessione e le probabili date della stipula degli stessi”.

Nessuna risposta, la giravolta  Ebbene, da quando risulta almeno fino a pochissimi giorni fa, il liquidatore ha atteso invano. Tanto da scrivere agli stessi destinatari una seconda missiva: “Non avendo ricevuto nessun riscontro alla pec inviata il 3-02-2017 a voi e alla società TerniReti….il sottoscritto liquidatore ha sempre espresso preoccupazione per il debito che le due società hanno maturato verso il Comune, ma risulta evidente che esse potranno assolvere ai loro impegni soltanto una volta incassati i corrispettivi delle cessioni dei beni. E in assenza di valutazione degli stessi da parte dell’acquirente è impossibile confermare le previsioni sulla stima del valore dell’attivo patrimoniale”. Ma ecco il ‘bello’, la sorpresa: “Ritengo comunque che – scrive il liquidatore -, avendo Atc Servizi e Atc Parcheggi messo a disposizione del Comune i beni oggetto di futura cessione ormai da oltre sei mesi, di fatto le due società possono considerarsi a credito nei confronti del Comune, in quanto devono ricevere quale corrispettivo della cessione di tali beni un importo sicuramente superiore al debito accumulato”.

Corso del popolo Ma non è finita. “A questo stato di cose si aggiunge l’incertezza relativa ai rapporti tra il Comune di Terni e la società Corso del Popolo spa che hanno riflessi sul contratto di sub-concessione tra la Act Parcheggi in liquidazione e la Corso del Popolo spa inerente il parcheggio di corso del Popolo, in quanto il sottoscritto liquidatore non ha più ottenuto informazioni circa le misure adottate dal Comune, dopo l’ultimo incontro del 23 dicembre 2016, che avrebbero dovuto scongiurare la concreta possibilità di dover sospendere la convenzione in atto e di dover procedere alla chiusura del parcheggio, con evidenti ripercussioni patrimoniali per le due Act e per la città. Attendo pertanto con urgente necessità di avere indicazioni precise in merito”.

 

 

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