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Terni, le priorità di Latini: “Noi eredi di Ciaurro, camminiamo fra le macerie”

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Terni, le priorità di Latini: “Noi eredi di Ciaurro, camminiamo fra le macerie”

Redazione politica
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TERNI – Con ritardo rispetto al previsto, il sindaco Leonardo Latini ha presentato oggi in Consiglio Comunale quelle che saranno le linee programmatiche del suo mandato. Un programma, evidentemente,  fortemente condizionato dalla situazione economica dell’Ente, che il sindaco ha definito a più riprese drammatica, ma che dopo essersi articolato in 10 priorità, 4 fasi e 24 cartelle, affrontando nel dettaglio i singoli temi, si chiude con una speranza per la città. Nell’auspicio cioè che l’operato della nuova giunta e della nuova amministrazione votata in giugno dai ternani, possano essere una scintilla per riaccendere la città.

Pressappochismo. “Oggi questa nuova  amministrazione – ha detto il sindaco Latini – sta camminando tra le macerie, di carattere economico innanzitutto, ma anche conseguenza di una macchina amministrativa dell’Ente che negli ultimi anni ha perso fiducia in se stessa, ha sbandato”

Il sindaco ha ripercorso nel dettaglio tutte le tappe e indicato le responsabilità che hanno portato alla dichiarazione di dissesto dell’Ente e al suo commissariamento. Ne ha poi riassunto all’aula le conseguenze principali, a partire dall’aumento delle tasse e delle tariffe, con la pressione fiscale che ormai ha raggiunto i più alti livelli in Italia.

Un quadro economico – ha detto il sindaco – che limita fortemente la nostra stessa capacità programmatoria. Lo sapevamo, ne prendiamo atto, ma – al tempo stesso – non possiamo che ribadire la denuncia delle enormi responsabilità tecniche e politiche di chi ci ha portato in questa situazione. “Quel che è accaduto e ci ha condotto tra le macerie in mezzo alle quali ci troviamo, è stato anche il frutto malato di un atteggiamento misto tra visione di parte, pressapochismo, rassegnazione, lassismo e di un progressivo e gravissimo distacco, anche culturale, tra il palazzo, i partiti che lo hanno governato e le esigenze reali dei cittadini”. Latini ha indicato un modello: “Abbiamo un esempio chiaro e un punto di riferimento nell’esperienza della precedente amministrazione di centro-destra, quella del professor Gianfranco Ciaurro. Anche lui ereditò una città commissariata e in difficoltà, ma seppe trasformarla con le sue giunte, in una città bella, orgogliosa e piena di iniziative ed entusiasmo nelle proprie risorse e nelle proprie intelligenze. Ci rifaremo dunque anche allo spirito di quella stagione, con la stessa passione civile, la stessa competenza, con una visione adeguata ai tempi attuali”.

Atteggiamenti. Il sindaco ha indicato  la necessità di un forte coinvolgimento della città, una partecipazione attiva della comunità cittadina, col suo tessuto associativo, ma anche con le attività, le proposte, le idee dei singoli cittadini.
Di necessità virtù, l’Amministrazione non potrà fare da sola e allora lavorerà per ricostituire le reti, le collaborazioni chiedendo “responsabilità, civismo e senso del dovere a tutti”, e allo stesso tempo definendo un quadro di regole chiaro trasparente e condiviso: “Non saremo come è accaduto in passato, l’amministrazione di una parte politica, ma della città che sta attraversando una fase storica molto delicata”.
“Terni può risorgere solo se si riscopre comunità, solo se capisce che il governo della città ora è nelle mani di tutti, anzi di ognuno di noi”. Le linee programmatiche sono dieci.

Conti a posto.  “Siamo convinti – ha detto il sindaco – che nel volgere di circa un anno e mezzo, superate le enormi difficoltà odierne, grazie ad un’amministrazione da “buon padre di famiglia”, riorganizzando i servizi finanziari per obiettivi, Terni possa iniziare a tornare gradualmente alla normalità; la gestione delle società partecipate con un uno spirito completamente nuovo: abbiamo chiesto trasparenza, bilanci veritieri, efficienza, affinché tornino ad essere realmente strumenti operativi al servizio della città, in sintonia con l’azione riformatrice del Comune”. Il Comune avrà un ruolo maggiore nel servizio idrico ed ha cominciato la riforma del modello organizzativo dell’Ente secondo un sistema ‘meritocratico’ nche grazie a un nuovo sistema di valutazione della performance del personale dipendente a cominciare dai dirigenti” e dove “ogni dipendente sia nel posto giusto, ovvero quello dal quale sarà in grado di fornire ai cittadini i servizi migliori, più efficienti e più efficaci”.

Città del lavoro che cambia. Sostegno all’economia per lo sviluppo della città, che è debitrice – ha detto il sindaco – verso le multinazionali per le occasioni di lavoro create, ma ha anche crediti da riscuotere a cominciare da quelli derivanti dall’utilizzo e dallo sfruttamento del nostro territorio e delle sue risorse. Per quanto riguarda l’area di crisi complessa, Latini ha detto che  “sarà costituita con personale del Comune, ma anche con supporti esterni, una cabina di regia per il fundraising e anche per le azioni di lobbying a livello europeo”. Si è poi soffermato su un piano del commercio che valorizzi i prodotti ternani e della Valnerina o le eccellenze come ambiente, energia, nuove tecnologie, materiali speciali

Sicurezza. “La nostra amministrazione – ha detto il sindaco – ritiene che una città più sicura, debba essere prima di tutto una città più severa nell’applicare le regole che ci sono e quelle che miglioreremo”. Ha anche parlato di un ruolo più forte per la polizia locale, di un ammodernamento del sistema di videosorveglianza con la possibilità di mettere insieme le telecamere pubbliche con quelle private. Un grande lavoro sarà poi fatto nel settore della prevenzione, della diffusione della cultura delle regole e dell’educazione civica, con progetti già avviati in collaborazione con la Prefettura. Saranno controllati l’accattonaggio molesto, gli affitti in nero, l’abusivismo commerciale e edilizio.  “Come amministrazione e in coordinamento con la Prefettura, le forze dell’ordine e la Polizia Municipale, daremo impulso, alle attività associative per metterle in grado di monitorare i territori nei quartieri e in centro, attraverso forme di controllo di vicinato che saranno opportunamente regolamentate”.

Riscoperta della identità In questo caso il sindaco ha puntato sulla riscoperta dei simboli cittadini, la loro valorizzazione, ricostruzione e ristrutturazione a cominciare dalla fontana di piazza Tacito e dal Verdi; su una nuova attenzione al ciclo delle feste annuali religiose e laiche;  sulla valorizzazione dei luoghi d’incontro a cominciare da Bct e dal polo museale del Caos “per il quale nell’autunno 2019 terminerà l’appalto e l’amministrazione sarà impegnata a elaborare una strategia adeguata alla nuova situazione e che possa rispondere alle esigenze di fruibilità diffusa dei musei e degli altri spazi del polo, riappropriandosi della progettualità che aveva nei fatti fin troppo delegato”. E ancora: valorizzazione delle feste principali: Natale, San Valentino, Cantamaggio. C’è inoltre l’idea di realizzare una Casa degli artisti e una Casa dei Ternani, dedicata alle tradizioni locali, anche quelle gastronomiche.

Terni città da vivere. Il sindaco ha illustrato gli interventi contenuti nel piano triennale delle opere pubbliche e anche per il settore manutenzioni “da rendere costanti”. Ha parlato di un atteggiamento nuovo e più dinamico, nonostante la carenza di fondi e l’impossibilità di ricorrere a nuovi mutui: “Così come promesso in campagna elettorale, abbiamo riattivato i settori tecnici che stanno dedicando grandi energie al recupero di enormi ritardi”, riferendosi anche a situazioni come largo Cairoli, la casa delle musiche,  il mercato coperto, l’ex lanificio Gruber, sul palazzo dello sport e il museo delle armi. A sostegno ci saranno anche i fondi di Agenda Urbana.

Terni città dove non si è soli. “In generale – ha detto il sindaco – vogliamo che in questo settore così delicato per la nostra città in questa fase storica, proprio per la scarsità di risorse e per la grande quantità di richieste, ci sia un sistema giusto, che sostenga chi merita di essere sostenuto, perché non ci possiamo permettere sprechi o battute a vuoto, dobbiamo intervenire con fermezza, equità e severità nei confronti di chi vorrebbe fare il furbo, mettendo ancora più in difficoltà le persone e le famiglie che hanno realmente bisogno”. Ha poi illustrato gli interventi innovativi per l’assegnazione delle case popolari, una completa ristrutturazione del sistema di convenzioni con i centri sociali per giovani e anziani basata sul criterio dell’utilità sociale di queste strutture per i quartieri nei quali operano. Ha poi toccato i temi dei patti di collaborazione e dei patti di comunità, per il coinvolgimento dei cittadini e del rilancio di progetti come la banca del tempo e i portieri sociali. Sostegno alle famiglie, politiche attive, di partecipazione e di interscambio tra generazioni.

Terni verde.  Ha parlato del varo del Prat, il piano di risanamento  ambientale di Terni e per quel che riguarda gli inceneritori di Maratta ha detto che “abbiamo sempre ben chiara la necessità di ridurre le emissioni in un sito caratterizzato da situazioni ambientali già compromesse”. A livello di programmazione ci saranno anche un nuovo piano urbano della mobilità sostenibile e un tavolo inter-istituzionale “ambiente e salute”. Grande attenzione sarà dedicata alle piste ciclabili, con la messa a sistema di una vera e propria ciclopolitana e con l’allungamento delle piste cittadine verso aree extraurbane. Si sta inoltre per riattivare e potenziare il sistema del bike sharing. Sarà inoltre ottimizzata l’illuminazione pubblica e ci sarà attenzione per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio comunale e la mappatura energetica dei condomini privati; “Solleciteremo inoltre – ha detto il sindaco – l’avanzamento dei procedimenti per le bonifiche del SIN e dei SIR; il monitoraggio delle falde acquifere e del contesto idrogeologico; la tutela e la valorizzazione del grande patrimonio boschivo comunale sulle nostre montagne”. Inoltre il sindaco si è riferito al progetto Terni Verde 2018-2023 per il patrimonio arboreo della città presentato nelle scorse settimane.

Terni da visitare e gustare.  Valorizzazione dei luoghi simbolo: la Cascata delle Marmore, Piediluco, Carsulare,  i musei urbani, il centro storico di Terni, i piccoli borghi del nostro territorio, le valli del Nera e del Serra. Particolari riferimenti sono stati dedicati alle vie d’acqua, ai cammini religiosi e al turismo sportivo, con l’elaborazione del progetto Terra dello Sport e la collaborazione con tutte le federazioni sportive.

Terni protagonista dei territori.“La nostra amministrazione- ha detto il sindaco – ritiene che Terni debba e possa, per la sua storia, per la sua dimensione e per la sua posizione geografica, difendere e rivendicare un ruolo di cerniera dell’Italia centrale. Deve cioè tornare protagonista nei rapporti con i territori più prossimi come la Valnerina e Spoleto, mediante una politica di riequilibrio territoriale all’interno della Regione Umbria, e con la Sabina e deve giocare un nuovo ruolo di ponte e di collegamento trasversale tra Tirreno e Adriatico, tra l’area metropolitana romana e la dorsale appenninica”. Il sindaco ha quindi ribadito l’importanza del corridoio per Civitavecchia e dei rapporti con Roma, ma ha anche proposto una nuova stagione di alleanze con i sindaci dei territori appenninici, da L’Aquila e Rieti e Ascoli. “Non vogliamo che Terni sia periferia della Capitale, quanto piuttosto cerniera, tra l’area metropolitana romana e quella appenninica”.

Terni città della conoscenza e dell’intelligenza. “Resta prioritario- ha detto –  il consolidamento del polo universitario ternano insieme a una sua maggiore autonomia, riconoscibilità e attrattività, ma è importante puntare sull’alta formazione e confrontarsi con diversi atenei”. Il sindaco ha rilanciato per una logistica funzionale e una ricettività potenziata e accogliente, con la realizzazione di un vero e proprio campus universitario; sulla ricerca di alto livello facendo riferimento alla fortunata esperienza del Polo d’Innovazione Genomica, Genetica e Biologia. Si è poi soffermato sulle politiche educative e scolastiche affidate all’Ente con l’obiettivo di sostenere le famiglie e migliorare la qualità dei servizi, differenziandoli e adattandoli in accordo con gli utenti. “Continueremo a lavorare per una città più intelligente e più smart – ha detto infine -attraverso la messa a punto e il completamento del programma Agenda Urbana, per lo Sviluppo Urbano all’interno di un percorso di innovazione e rigenerazione del polo urbano, applicato a temi chiave dello sviluppo locale. nei settori della mobilità sostenibile, della digitalizzazione dei servizi, della valorizzazione del patrimonio e fruizione dei servizi culturali-turistici, dell’erogazione di smart services, dell’efficientamento energetico, dell’inclusione ed innovazione sociale”.

Dibattito nella prossima seduta.  Il dibattito sulle linee programatiche del sindaco Latini, presentate oggi in consiglio comunale, verranno discusse nella prossima seduta. L’assemblea ha infatti accolto la richiesta della Lega di approfondire il tema trattato in un’apposita convocazione, “Come Lega – ha detto il capogruppo Cristiano Ceccotti – abbiamo avanzato questa richiesta, trovando peraltro l’accordo dell’assemblea, in quanto siamo consapevoli che questo documento è molto importante, fondamentale per la vita dell’Ente e della città per i prossimi cinque anni. Siamo soliti studiare e valutare con consapevolezza documenti di tale rilevanza”.

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