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Terni, le amputano gli arti, ma il tumore non esiste: scatta subito la gara di solidarietà

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Terni, le amputano gli arti, ma il tumore non esiste: scatta subito la gara di solidarietà

Redazione
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TERNI – La storia risale al 2014, ma è tornata a galla in questi giorni perchè l’associazione di volontariato i Pagliacci ha lanciato una gara di solidarietà: “Stiamo sostenendo la causa di Anna, sperando nel coinvolgimento di tutta la città visti gli elevati costi delle protesi. ‘I Pagliacci’ sono impegnati in questa raccolta fondi, ma serve l’aiuto di tutti”. Così’ scrive Alessandro Rossi.

L’assurdo. Per quanto possibile, la vicenda, che è finita anche sui media nazionali, va oltre la malasanità. Assurdo è più adeguato, ma non sufficiente a definire lo scempio che dal 2014 costringe Anna Leonori, oggi  46 anni, a vivere senza gambe nè braccia a causa degli interventi che ha subito per un tumore che non c’era.

Dolori La donna ne parla a Fanpage.it: ” I medici parlano di un tumore maligno del quarto grado, che richiede un intervento molto invasivo. Rifiuto la chemio e decido di rivolgermi altrove. Dopo nuovi accertamenti vengo operata a Roma, con l’asportazione di utero, ovaie, 40 linfonodi e della vescica, sostituita con una ortotopica. Aspetto l’esito dell’esame istologico e arriva la sorpresa. È tutto negativo, non c’è nulla, in tutte le parti asportate non c’è neppure l’ombra di quel cancro”. Tutto a posto? Nemmeno per idea. Anna infatti comincia a stare male, anche a causa di infezioni, con la febbre e dolori sempre più acuti per via degli interventi subiti, fino al 7 Ottobre 2017. Quel giorno il personale dell’ambulanza trasporta Anna priva di sensi in ospedale. Un mese e mezzo di coma, poi risveglio, ma i medici le comunicano che le devono amputare tutti e quattro gli arti.

Bebe Vio. E’ la campionessa paralimpica di scherma Beatrice Vio che lei incontra lo scorso anno a Terni in occasione degli europei a consigliarla ed indrizzarla in una clina di Budrio: “Lì ti seguono passo dopo passo e non sei un numero. Si tratta però di cure sono molto costose e senza aiuti sarei costretta a sospenderle”, dice Anna Leonori.

Raccolta fondi La raccolta fondi è scattata. Dal suo profilo facebook “Il coraggio di Anna”, poi  i vigili urbani di Terni e i dipendenti della Treofan e ora a sostenere la sua causa c’è anche la onlus ‘I Pagliacci’, guidata da Alessandro Rossi. “Il mio è un appello ai cittadini e alle istituzioni: aiutiamo Anna a vivere una vita il più possibile normale”, conclude Alessandro Rossi. Intanto, per chi volesse aiutarla c’è il conto corrente di Banca Intesa San Paolo (IT20G0306914413100000001302).

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