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Terni, Latini raccoglie ovazioni nella tana forzista e sferza il candidato del M5S

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Terni, Latini raccoglie ovazioni nella tana forzista e sferza il candidato del M5S

Andrea Giuli
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Leonardo Latini e Raffaele Nevi

Andrea Giuli

TERNI – Leonardo Latini, l’avvocato leghista dal volto buono e candidato sindaco per la coalizione di centrodestra e civici, arriva trafelato e con un certo ritardo. Ma arriva. Dopo essere stato trattenuto lungamente dal comitato degli incacchiatissimi (con le precedenti amministrazioni) residenti di Strada Santa Maria Maddalena.

Ritardo e ovazione Per qualche attimo si era temuto il peggio, fra i sussurri di sala, ovvero che la situazione nazionale avesse indotto Latini ad una assenza alla presentazione ufficiale della lista di Forza Italia, sabato mattina all’hotel Valentino. Ma niente paura, con in sottofondo l’inno storico dei berlusconiani, Leonardo “Lallo” Latini e il suo maglioncino verde oliva entrano in sala, accolti da una specie di ovazione. Non sarà “meno male che Lallo c’e'”, ma l’accoglienza nella tana forzista è obiettivamente (e inaspettatamente) calorosa. Persino una foto cheek to cheek con Nevi. Ad accoglierlo gli onorevoli Nevi, Polidori e Mulè, La senatrice Modena, il coordinatore provinciale azzurro, Bruschini. In platea i candidati.

Latini Poche, pacate, ma ferme parole, come nel suo stile, quelle di Latini: “Più che una città della ‘fuganza’ (cioè della fuga, come aveva detto poco prima Giorgio Mulè, ndr) direi che Terni sia quasi una città della mattanza, per quanto e per quello che è successo e per come è stata ridotta. La città è come se avesse subíto una specie di bombardamento. Ma il supporto e l’entusiasmo che vedo e sento ogni volta che incontro gente e vado ai vari incontri è di grande significato, percepisco che c’e la voglia di risorgere. Anche nel segno del professor Ciaurro che è un punto di riferimento per tutti noi. Lui chiuse anzitempo il suo mandato per problemi interni, ma a noi, anche prendendo esempio da quanto accaduto allora, non accadrà questo. Per fare l’impresa che sento vicina abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti. Il nostro sarà un ritorno alla libertà e alla liberazione”.

Replica alla sfida di De Luca Poi, intervenendo sulla sfida lanciata a mezzo stampa dal candidato sindaco del M5S per un confronto diretto a due, codesta è la risposta del “mite” Latini: “La sfida al confronto di De Luca mi sembra fuori luogo per due semplici motivi: perché De Luca dà per scontato che un ballottaggio ci sarà, noi invece pensiamo che non ci sarà, perché vinceremo al primo turno; e poi perché De Luca ritiene certo che lui andrà al ballottaggio e non mi sembra nè certo, nè corretto. Noi non siamo abituati ad un politica strillata, ma pragmatica e del fare. Vi vedo numerosi e sono felice di questo, ma vi chiedo in questi giorni che ci separano dal voto di parlare con la gente e convincerla a pensare che noi siamo l’unica, vera possibilità di cambiamento”.

Mulè striglia il M5S, l’incontro con Ciaurro e Montanelli Prima di Latini aveva parlato l’ex direttore di Panorama e fresco parlamentare azzurro, Giorgio Mulè che raccoglie la suggestione ciaurriana presente in tutti gli interventi: “Ero giovane giornalista al Giornale ed ero con Montanelli quando appariva una figura tarchiata, era Gianfranco Ciaurro, un Liberale autentico con una profondità di pensiero rara come solo possono avere certi liberali. La sua grande intuizione di allora, per Terni e non solo, fu di andare oltre il centrodestra ma con il centrodestra. E oggi, le date sono importanti, sono 25 anni dalla sua prima vittoria a Terni. Noi siamo qui, mentre a Roma si tenta di fare un governo che noi non abbiamo impedito ma che, se avete letto il contratto fra Lega e Cinque Stelle, non possiamo in gran parte accettare. È contro il nostro DNA, i nostri principi. Sarà un caso se nella nostra lista non c’e un nullafacente, non c’e n’e uno che aspiri al reddito di cittadinanza? Noi siamo diversi, studiamo, lavoriamo e poi, semmai, facciamo politica per servizio al bene comune. Non abbiamo bisogno di campare di politica. E poi puntare al profitto non è un crimine, ma un modo per realizzare la persona. Il concetto è inverso, prima crei con le imprese le condizioni di nuovo lavoro, poi semmai redistribuisci con il reddito di cittadinanza. Il privato non è male. Latini sappia che i parlamentari di FI sono a sua disposizione. Perché anche Latini sa che l’universo complessivo dei nostri valori non può essere compatibile con quello dei Cinque Stelle. Terni non deve essere più la città della “fuganza” ma la città della “restanza”. Per questo vinceremo”.

Nevi contro De Luca Anche Raffaele Nevi, dopo ampi ringraziamenti e aver ricordato che FI ha rapporti con la “parte sana, operosa e propositiva della città”, assesta una stilettata ai Cinque Stelle: “Leggo che il candidato sindaco pentastellato De Luca vuole un confronto a due con Latini. Consiglio di non cadere nel vecchio trucco. De Luca dice così perché ha capito benissimo che è indietro, che insegue e cerca la rissa”.

Polidori e Modena Prima la coordinatrice regionale azzurra, Catia Polidori, aveva incensato il candidato Latini e la senatrice Modena aveva suonato la carica anzitempo per la conquista della Regione nel 2020. E vabbè, l’inno forzista accompagna lievemente il tutto.

Controreplica di De Luca Ma De Luca non la prende comprensibilmente bene e nel pomeriggio di sabato verga una rapida, puntuta replica: “Io credo che chi si candida a governare una città abbia l’obbligo, non solo politico ma morale, di confrontarsi davanti ai cittadini. È, molto semplicemente, una questione di umanità e di coraggio, perché è fin troppo facile salire in cattedra a ridosso delle urne sbandierando slogan o spot elettorali. È facile, quanto scorretto, perché le persone sono persone, in carne ed ossa, con i loro problemi e le loro necessità. Non sono ne’ numeri, ne’ matrici. Ecco perché ho chiesto un confronto al candidato del centrodestra, lo ritenevo e lo ritengo tutt’ora un invito al dibattito democratico e civile, affinché i ternani possano scegliere i propri rappresentanti in modo libero, conoscendone le rispettive proposte programmatiche. Dispiace invece che dall’altra parte se ne discuta come se sul tavolo ci fosse un’amichevole di calcio: chi arriva primo, chi arriva secondo, chi entra o meno al ballottaggio. Il M5S non si perde in questi calcoli, il M5S propone un’idea di città, ascolta le famiglie e parla di soluzioni. Dispiace anche che l’altro candidato si tiri indietro di fronte a un dibattito sulla città che ambisce a governare. Lo trovo piuttosto indicativo, ma tant’è. Dal canto mio, continuerò a rivolgermi a tutti, specie a chi non la pensa come me. Tiziano Terzani scriveva che “o si cambia, o tutto si ripete”. Terni ha bisogno di cambiare davvero. È la nostra occasione e non possiamo più perderla!”.

 

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Andrea Giuli
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