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Terni, il sindaco Latini fra rimpasto e maggioranza instabile: Regionali cartina tornasole per gli equilibri interni

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Terni, il sindaco Latini fra rimpasto e maggioranza instabile: Regionali cartina tornasole per gli equilibri interni

Redazione politica
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I banchi della Giunta

TERNI – Stato di calma apparente, cantava Paola Turci a Sanremo 1993. Niente di meglio per descrivere la situazione in seno alla Giunta comunale. Il sindaco Leonardo Latini, emerge dagli spifferi dall’interno di Palazzo Spada, è silente e provato da una situazione di stallo su molti dei progetti, stretto fra la coperta cortissima a livello economico e di personale e  una macchina comunale che viaggia col passo di un elefante, riducendo gli già ristrettissimi spazi di manovra.

Arrivi e partenze. E in più deve fare i conti con una situazione interna alla maggioranza assai poco serena: l’uscita di Paola Pincardini dalla Lega verso il gruppo Misto preoccupa non poco,  se letta in prospettiva delle Regionali: non è un mistero che Fiorini, mister preferenza, stia lavorando ad una lista che potrebbe anche riservare parecchie sorprese e il malessere della ormai ex leghista era ben noto in seno al Carroccio, tanto che della sia uscita dalla maggioranza si vociferava da almeno due mesi. E potrebbe non essere finita qui: si parla di un’altra, forse due uscite verso il Misto. Anche per questo ieri mattina in casa Lega si è tenuto un vertice piuttosto acceso, dal quale sarebbe emersa l’indicazione di serrare le fila, ora più che mai.

Rimpasto congelato. La Lega punta ad aumentare il peso in Giunta, questo è notorio, ma il rimpasto non sembra cosa immediata. Se ne parlerà, forse, dopo l’estate, soprattutto perchè c’è eventualmente da capire come far girare la ruota. Il capogruppo della Lega Cristiano Ceccotti è destinato a prendersi quel posto in Giunta che gli è mancato. Ma al posto di chi? C’è una casella vuota ed è quella del bilancio (attualmente in carico ad interim al sindaco) ed è possibile che possa occuparla, anche se in realtà l’approvazione di tutti i bilanci è prevista in questi giorni, prima della chiusura estiva. Ma potrebbe anche andarsi a prendere alcune deleghe dell’assessore Bertocco, con quest’ultima che passerebbe al Bilancio. C’è da dire che Ceccotti (area Briziarelli), è per l’appunto il capogruppo della Lega, che dopo aver perso Fiorini, non può permettersi l’uscita dal consiglio di un’altra figura chiave “di partito”, a maggior ragione in questo momento delicato.

A proposito della manager in quota Forza Italia, la questione delle quote rosa dovrebbe metterla a riparo dall’uscita dalla Giunta, perchè potrebbe essere rimpiazzata solo da una donna.

Anche per questo, nel caso si dovesse puntare ad un rimpasto con sostituzione, resta in quota l’uscita dell’assessore di FdI Elena Proietti, per la quale ci sarebbe la naturale sostituta in quota Lega, vale a dire la consigliera Doriana Musacchi, dipendente della Federcalcio.

Tenuta. Ma come detto, quello del rimpasto è per ora un problema secondario rispetto alla necessità di garantire la tenuta della maggioranza, che attualmente conta 17 esponenti, più i 3 del misto che in teoria hanno ora libertà di voto, pur arrivando dalla stessa area. Sempre gli spifferi dal Palazzo dicono che il silenzio di Latini nasconda in realtá una forte preoccupazione. Anche perchè fra un po’ come detto, si cominceranno a mettere le carte in tavola in vista delle imminenti elezioni regionali, previste ad ottobre o novembre. E c’è chi dice che l’assessore Melasecche, sempre molto attivo anche sui social,  ci starebbe facendo un pensierino. Insomma, più che calma apparente, sembra la quiete prima della tempesta.

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