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Terni, Latini compone il puzzle del rimpasto di Giunta: ecco i nomi. E adesso si apre la partita del dopo-Tesei

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Terni, Latini compone il puzzle del rimpasto di Giunta: ecco i nomi. E adesso si apre la partita del dopo-Tesei

Redazione politica
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Il sindaco Leonardo Latini
Il sindaco Leonardo Latini

TERNI – Ore decisive per il rimpasto di Giunta a Palazzo Spada. Un rimpasto che stavolta, contrariamente al precedente, è obbligatorio per il sindaco Latini visto che due assessori – Melasecche ed Alessandrini – sono stati eletti in Regione e per regolamento devono lasciare il posto.  Il duello rusticano con la commissaria della Lega Barbara Saltamartini sulle nomine si è consumato ma potrebbe essere soltanto il primo capitolo della sfida. Alla fine, fra il sindaco che voleva nomi più tecnici e l’onorevole che voleva leghistizzare ancora di più la Lega pare averla spuntata Latini che non solo metterà due nomi, ma ha vinto la battaglia sul vice sindaco. Attenzione però: i nomi nuovi saranno tre, non due. Andiamo con ordine.

Entrata Al posto di Melasecche, alle infrastrutture dovrebbe andare Leonardo Bordoni. L’attuale capogruppo del Carroccio, collega e buon amico del sindaco, quindi fedelissimo, dovrebbe prendere una parte delle deleghe del collega passato in Regione. Una parte, perchè l’assessorato, pare, sarà spacchettato, lasciando le altre  deleghe all’assessore all’ambiente Benedetta Salvati. Sempre che alla Salvati non tocchi altra sorte. Pare quindi tramontata l’ipotesi di affidarsi ad un tecnico, l’ingegner Piergiorgio Imperi.

Un tecnico alla scuola. Il posto di Valeria Alessandrini dovrebbe andare alla professoressa Cinzia Fabrizi, già consigliere comunale nel 2014 con la lista Baldassarre e attuale preside dell’ITT Allievi-Sangallo anche se resta in corsa la consigliera comunale del Carroccio Giulia Silvani. Il terzo nome sarebbe quello dell’avvocato Giovanna Scarcia. A lei andrebbe l’assessorato al personale, al posto di Sara Francescangeli, che lo ha assunto solo pochi mesi fa dopo le dimissioni di Sonia Bertocco e già da tempo sbuffa perchè ha sentito odore di ridimensionamento.

Vicesindaco Il vicesindaco, si diceva. Qui è tornata una vecchia battaglia, quella che aveva infiammato la fase iniziale della consiliatura, quando Andrea Giuli sembrava essere destinato ad essere sacrificato per far posto all’allora solo consigliere comunale Cristiano Ceccotti, area Briziarelli-Saltamartini, che doveva assolutamente entrare in Giunta. Latini resistette alle pressioni e pare avercela fatta anche stavolta, che l’obiettivo era quello di ridimensionare il tecnico di fiducia del sindaco sfilandogli la vicesindacatura per darla appunto all’ex consigliere comunale di Otricoli.

Dopo Tesei Attenzione, perchè non è finita. Si diceva  di Benedetta Salvati. Ebbene, sarebbe questo il nome che il sindaco vorrebbe candidare al Senato al posto della neopresidente della Regione Donatella Tesei, per il cui collegio si tornerà a votare. Pare scontato che il nome esca da Terni, che ha un peso maggiore su Foligno e Spoleto ed è qui che Latini vuole segnare un altro punto a favore. Saltamartini invece vorrebbe puntare su Nico Nunzi, vice coordinatore provinciale e vicesindaco di Otricoli.

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