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Terni, Latini chiude il cerchio del rimpasto: fuori Giuli, Salvati vicesindaco, entrano Cecconelli e Cini

L'assessore all'ambiente nuova numero 2 a Palazzo Spada, Cultura all'ex capogruppo di FdI, il giovane leghista elle Infrastrutture, alla Proietti turismo e marketing territoriale

TERNI – Il puzzle è completato. Il sindaco Leonardo Latini ha completato questa mattina la riassegnazione delle deleghe in Giunta con rimpasto e sostituzione del dimissionario Leonardo Bordoni. Ne fa le spese l’ormai ex vicesindaco ed assessore Andrea Giuli che già ieri sera aveva anticipato alla sua maniera, ovvero con la poesia “Congedo del viaggiatore cerimonioso” di Giorgio Caproni il suo addio, peraltro ricevendo trasversali attestati di stima.

Il nuovo vicesindaco è Benedetta Salvati, assessore all’ambiente che mantiene tutte le sue deleghe. La cultura va a Maurizio Cecconelli, sinora capogruppo di FdI, ma non il turismo e marketing territoriale, accorpati allo sport e quindi assegnati alla compagna di partito Elena Proietti. All’urbanistica, come previsto va il ventiseienne ingegnere di Avigliano Umbro Federico Cini, che lascia lo scranno di Palazzo Spada che aveva avuto in dote nel precedente rimpasto. Dalla compagna di partito, Cecconelli riceve invece gemellaggi e pari opportunità. Al forzista Fatale passa lo sviluppo economico, sin qui in carica al sindaco stesso.

Il sindaco. Latini, in una nota sottolinea: “Abbiamo una doppia responsabilità verso la città: la prima è di rispettare gli impegni presi e le idee esposte e sostanziate nei nostri documenti di programmazione, sempre condivise con le forze di maggioranza; la seconda è di cogliere tutte le opportunità relative al rilancio e alla ripartenza di Terni nel post pandemia. Abbiamo ritenuto di doverlo e poterlo fare. Colgo l’occasione – conclude il sindaco – per augurare buon lavoro ai nuovi assessori e soprattutto per ringraziare il vicesindaco Andrea Giuli che ha fornito fin qui un contributo importante alla città, con il suo grande impegno, con le sue idee e i tanti progetti che hanno consentito a Terni di recuperare un ruolo da protagonista in settori che continuo a ritenere fondamentali come quelli della cultura e del turismo”.

Reazioni

Lega. Nico Nunzi, referente provinciale della Lega  scrive: “La Lega condivide e supporta l’azione amministrativa del sindaco di Terni, Leonardo Latini. La Lega a Terni si rinforza con la nomina a vicesindaco di Benedetta Salvati, definita sulla base dell’ottimo lavoro svolto dall’assessore su tematiche fondamentali per la crescita e il rilancio della città seppur in una fase critica caratterizzata dalla pandemia e dal dissesto economico causato dalla sinistra. Siamo certi che tutte le forze della coalizione  contribuiranno in maniera positiva
al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi prefissati da questa amministrazione. In bocca al lupo e buon lavoro al nuovo assessore, Federico Cini, giovane da tanti anni impegnato per la città, militante di lungo corso del partito, che saprà dare nuovo impulso all’azione amministrativa della rinnovata giunta. Benvenuta infine a Cristina Brugia, nuovo consigliere comunale della Lega”.

Fratelli d’Italia Soddisfatto il commento del senatore e coordinatore regionale, Franco Zaffini: “Accogliamo le decisioni prese dal Sindaco Latini in merito al rimpasto della giunta della nostra città. Il sindaco ha riconosciuto il ruolo di Fratelli d’Italia, grazie alla qualità della nostra azione amministrativa. Si è così ridisegnato l’equilibrio della giunta. Il sindaco ha dato la giusta importanza ed il giusto peso a Fratelli d’Italia, secondo partito di maggioranza.
A Maurizio Cecconelli, nostro capogruppo, spetta l’assessorato alla Cultura; lavorerà tra gli altri a stretto contatto con Paolo Cicchini, critico d’arte, storico, amante della cultura e grande conoscitore della città. Esprimiamo soddisfazione anche per la delega al Turismo assegnata all’assessore allo Sport, Elena Proietti. La crescita di Fratelli d’Italia – ribadita ormai da tutti i sondaggi – non poteva non aprire nuovi scenari anche a Terni”.

Pd. Durissimo il Pd in una nota a firma del capogruppo Francesco Filipponi: “La situazione di palese ingovernabilità che va avanti da quando l’aattuale giunta si è insediata, ha ormai raggiunto livelli grotteschi tra la ricerca di strapuntini, seggiole e predellini, con un sindaco debolissimo, ostaggio di sgambetti interni sia dai suoi alleati che dai suoi stessi compagni di partito, in un clima che alimenta chiacchiere e pettegolezzi da cui la comunità ternana e la stessa istituzione vanno tutelate. Sindaco che ormai ha preso la strada dell’abbandono delle esperienze civiche, sociali e culturali verso una completa accondiscendenza ai desiderata dei partiti (…) E’ ora che il sindaco faccia chiarezza, che spieghi in consiglio comunale cosa sta succedendo, come mai l’assessore Bordoni ha preferito lasciare, soprattutto deleghe così calde, e le motivazioni di questo ennesimo rimpasto che si appresta a fare. E decida, dato che la boa di metà mandato è più che superata, quali sono i programmi per la città, quali i programmi di rilancio e sviluppo economico, siderurgico, chimico, quali per l’università e la ricerca, o faccia un passo indietro e ridia ai cittadini la parola, perché sia chiaro che Terni è dei ternani e non può ridursi a oggetto di guerra tra bande, più meno autoctone”

M5S. Per il Movimento 5 Stelle parla il capogruppo in Regione Thomas De Luca: “Chi si meraviglia della giunta Latini, delle miserie umane e politiche che stanno caratterizzando il cosiddetto “rimpasto” dimostra di non aver capito ciò che era certo sin dall’inizio. E cioè che la mancanza di una visione stronca ogni proposta e ogni idea di futuro. Chi oggi si meraviglia dovrebbe finalmente prendere atto, con estrema amarezza, che Terni ha perso un treno fondamentale alle scorse amministrative. E che l’unica proposta politica che avrebbe davvero voltato pagina e fatto uscire Terni dalla palude economica, ambientale, sociale e culturale era quella del Movimento 5 Stelle. Purtroppo, a fronte di un progetto credibile e concreto di una città europea, la maggioranza dei ternani ha scelto altro. (…) Cosa c’è ancora da aggiungere quando si mandano a casa coloro che hanno fatto il loro lavoro in questi due anni e mezzo, al netto delle valutazioni di parte, mentre si promuove la gestione negazionista della questione ambientale e sanitaria della città? Mentre si fallisce clamorosamente sul piano della sicurezza e dell’ordine pubblico e per fare cassa vengono svenduti e privatizzati beni come l’acqua pubblica? In tre anni è il quarto rimpasto di giunta, senza contare gli innumerevoli cambi di casacca interni alla maggioranza perché per qualcuno gli appetiti personali vengono sempre prima del bene dei cittadini”.

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