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Terni, l’appello del pastore: “Ridateci i nostri pascoli, così non si va avanti”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, l’appello del pastore: “Ridateci i nostri pascoli, così non si va avanti”

Redazione
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TERNI – Mauro Piergentili è uno degli ultimi pastori di Terni. Vive e lavora a Monte Argento, dove ha un caseificio con la moglie. Produce latte dalle sue capre, che da ormai tre anni non vanno più al pascolo, ma sono costrette a stare in stalla ed a mangiare l’erba che lui deve comprare. Motivo? Il cambio di gestione dei terreni dove portava a pascolo le capre da 15 anni: dal Comune all’Afor.

E conseguente aumento dei prezzi (da poche centinaia di euro l’anno a diverse migliaia). Da qui l’appello, su facebook, perchè sia salvaguardata la professione: “Se volessi portare al pascolo le capre a Miranda, a Monte Argento, a Cesi o sul Monte la Croce, come facevo prima, non posso più farlo. Perchè i pascoli sono gestiti dall’Afor, a prezzi esorbitanti, affittati ad esterni, per la precisione un reatino. E nemmeno tenuti bene, senza migliorie. Il resto dei pascoli? Abbandonati”.

L’appello. Così ecco la scelta di comperare l’erba: “Altrimenti le capre non producono latte e muoiono. Lentamente, ma muoiono. Però spendi soldi e gran parte del guadagno del latte o del formaggio, se ne va per il fieno che mangiano le capre… Poi io sono cattolico e mi trattengo, ma questa cosa fa davvero arrabbiare. Anche perchè poi sei costretto anche a fare la guerra col vicino”

“Ridateci i nostri pascoli – per favore – siamo rimasti in pochissimi e non sappiamo dove portare le nostre bestie senza dover pagare cifre esorbitanti.Voglio portare le mie capre a pascolare nei prati, libero di stare solo, se voglio, di vedere le bestie mangiare senza problemi, mettermi a leggere, che adoro, pregare, sentire la musica, scrivere poesie. E come me gli altri”.

Mestiere. Il mestiere antico sta scomparendo: “Se mi chiedere se esisteranno ancora pastori a Terni un domani, mi piacerebbe dirvi di si, ma onestamente non lo so più, ci stanno facendo smettere. Pensatemi libero sui pascoli, perchè io non posso”.