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Terni, ‘Lanzipalooza’ scalda una città senza Capodanno in piazza

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Terni, ‘Lanzipalooza’ scalda una città senza Capodanno in piazza

Emanuele Lombardini
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TERNI -“Volevamo creare un’occasione per risvegliare la città da questo torpore nel quale versa da troppo tempo e volevamo farla proprio nel centro dove c’è la Movida, per far conoscere la musica delle band ternane anche al pubblico di passaggio, non solo ai giovani che riempiono i pub e i locali. A giudicare da questa serata, ci siamo riusciti”.

Festa in musica In effetti Lanzipalooza, il mega concerto che dalle 18 alle 24 ha animato via Lanzi (il palco era a fianco del liceo classico) si è fatto sentire: in una città deserta e fredda, che non festeggerà nemmeno il capodanno in piazza, è stato uno squarcio di luce e di suoni. La data incastrata nelle festività e il clima non hanno favorito la presenza  – forse la collocazione è l’unica cosa da rivedere – ma alla fine sopratutto nei due ‘act’ serali, in particolare per Il Branco, c’era anche chi magari è meno avvezzo alla scena musicale ternana. Ed ha potuto così apprezzarla in tutta la sua qualità.

Una festa in musica, come la rassegna nata negli Usa e ormai dotata di ‘spinoff’ in giro per il mondo (Lollapalooza), organizzata dagli stessi musicisti  ed è stato bello in questo senso vedere come lo spirito fosse proprio quello unico di diffondere la musica e farla conoscere: una band via l’altra, nessun conduttore e i musicisti stessi che entrano sul palco a montare i propri strumenti mentre gli altri smontano contemporaneamente i propri.

Concerti no stop Dall’aperitivo sulle note jazz e swing degli M&M Fabrizi duo, alle note punk dei Metropolis, giovanissimi ma già affermati anche all’estero, al ritorno dopo qualche anno di pausa degli Outback, col loro indie rock di stampo molto Usa, fino a chiudere con Il Branco, realtà pop rock ormai affermato che spazia dalle sonorità british all’elettronica più spinta sino alle melodie cantautorali indie.

L’idea ha funzionato, soprattutto perchè gli sponsor hanno risposto, consentendo di organizzare un evento del genere anche a ridosso di Capodanno, completamente a costo zero per le casse del Comune, che ha dato il patrocinio all’evento. E del resto, proprio l’immagine che sia ha guardando da lontano quell’assembramento di ragazzi giunti solo per ascoltare musica, una piccola macchia nella città silenziosa e vuota, è proprio la fotografia di quella Terni in letargo, risvegliata di tanto in tanto solo da queste iniziative coraggiose, che la mettono “Upside down”, sottosopra. Come la hit di Diana Ross che scivola via a mò di sigla finale mentre quella macchia festosa lentamente si dirada. In fondo anche questa scelta, forse non è stata un caso.

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Emanuele Lombardini
Emanuele Lombardini

Giornalista, cittadino d'Europa

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