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Terni, lanciano cocaina dalla finestra ma finisce in mano ai carabinieri

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Terni, lanciano cocaina dalla finestra ma finisce in mano ai carabinieri

Andrea Giuli
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TERNI – I carabinieri di Terni, nell’ambito dell’attività tesa non solo ad arrestare i pusher, ma anche e soprattutto a recidere i canali di rifornimento della droga, hanno rintracciato ed arrestato 3 albanesi, considerati “uomini forti” dello spaccio nel ternano e sulle cui tracce gli uomini del nucleo investigativo erano da tempo.

Pregiudicati e già espulsi Gli investigatori dell’Arma, grazie ad una accurata attività info-investigativa, avevano saputo che, nonostante fossero stati espulsi dal territorio italiano ed accompagnati alla frontiera tra il 2012 e il 2016, i tre soggetti erano tornati in zona per gestire i loro traffici. Però, i trafficanti, sapendo di essere ricercati, avevano evitato il capoluogo, prediligendo una località fuori mano al confine con la provincia di Perugia. Nonostante questo, in tre, due 37enni ed un 34enne tutti pluripregiudicati, sono stati individuati in un agriturismo ubicato all’interno di un casale fra il ternano e lo spoletino. I militari lì hanno sorpresi e bloccati all’interno delle loro camere nella mattinata di ieri, 6 dicembre. image

Lancio della coca, l’arrivo di Zero Gli stranieri hanno cercato invano di disfarsi dello stupefacente che avevano con sé, lanciando l’involucro con 20 grammi di cocaina dalla finestra, finito però dritto dritto nelle mani dei carabinieri, disposti intorno all’edificio. Ma i tre si sono ancora più preoccupati quando, oltre ai militari in divisa ed in borghese, hanno visto arrivare “Zero”, uno dei cani antidroga dell’Arma, fatto venire apposta dal nucleo carabinieri cinofili di Roma. E’ stato così ancora più semplice trovare altri 60 grammi dello stesso stupefacente, abilmente nascosti all’interno della cassetta dello scarico del water di una delle stanze, ed in un barattolo di vetro nascosto sotto alcuni blocchi di cemento nei pressi dell’annessa porcilaia. I tre albanesi sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per il reingresso nel territorio italiano ed associati al carcere.

Uno degli arrestati era già noto per essere stato implicato negli efferati fatti di sangue, sparatorie ed un tentato omicidio, verificatisi negli ultimi anni nel centro di Terni fra bande rivali per aggiudicarsi il controllo del traffico e dello spaccio di stupefacenti nella zona.

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