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Terni, l’addio a Catalin. Il parroco: “Si può essere felici e prudenti”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, l’addio a Catalin. Il parroco: “Si può essere felici e prudenti”

Redazione
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TERNI – “See you again”, “A rivederci ancora”. Le note del successo internazionale di Wiz Khalifa e Charlie Puth hanno accompagnato l’uscita del feretro dalla chiesa di Santa Maria della Misericordia. La parrocchia era gremita, per l’ultimo saluto a Catalin Iouras, il diciannovenne rumeno morto all’alba di sabato nell’incidente di Montecastrilli, i cui genitori hanno dato l’assenso all’espianto delle cornee. Con lui aveva perso la vita anche il trentunenne ernano David Leonardi, al volante della Volkswagen Golf finita contro un camion.

Tanti amici, tanti giovani come lui venuti a salutarlo, gli ex compagni di scuola e della Ternana Calcio a 5. Per il comune, presente l’assessore Valeria Alessandrini. Palloncini bianchi e celesti e quella bara bianca che contiene una vita spezzata troppo presto, strappata troppo presto alla famiglia, attorno alla quale tutti si sono stretti in un commovente abbraccio.

Felicità e prudenza. A celebrare le esequie, il parroco, don Luciano Afloarei, connazionale del giovane. Il quale, con un riferimento all’incidente che ha spezzato la vita di Catalin ha detto nell’omelia: “Questo è un momento difficile per tutti noi. Mancheranno Catalin il tuo sorriso e la tua voglia di vivere. Ti ricordo giocare a calcio e con grande educazione e rispetto salutarmi. Hai lasciato un vuoto  incolmabile per tutti, che viene ricoperto dalla luce di Dio.  Catalin era in gamba ma è rimasto vittima di questa voglia di andare sempre oltre, sembra che dobbiamo sempre dimostrare di più. A voi ragazzi che siete qui oggi, voglio dire  basta davvero poco, una scelta esagerata, anche senza cattiveria, per farci e fare del male, per distruggere la vita. Quello che è successo deve essere un monito per tutti noi, per farci sentire più responsabili. Possiamo essere felici ma, al tempo stesso, vivere anche con attenzione e prudenza il dono della vita. La cattiveria davvero non c’entra nulla, perché si può fare del male anche senza volerlo. Catalin è stato vittima di queste situazioni perché quando accadono certe cose, non dipende da Dio, ma da noi e da quello che facciamo. Vorrei che questa lezione sull’importanza della vita la imparassimo tutti”.

Sabato prossimo, 27 agosto alle 18, sarà celebrata una nuova messa in sua memoria.