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Terni, la Uil canta vittoria: “Mantenuto il cotto e mangiato nelle mense degli asili”

Cronaca e Attualità

Terni, la Uil canta vittoria: “Mantenuto il cotto e mangiato nelle mense degli asili”

Andrea Giuli
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La mensa di un asilo

 

TERNI – Il segretario della Uil e della Uil-Fpl ternane, Gino Venturi, canta vittoria, dopo una lunga e complicata a battaglia sul tema del ‘cotto e mangiato’ nelle mense degli asili comunali di Terni.

Soddisfazione della Uil Lo comunica lo stesso Venturi in una nota: “Presentando venerdi mattina al sindacato l’ipotesi di organizzazione del servizio di refezione scolastica, il sindaco Di Girolamo e l’assessore Piacenti D’Ubaldi hanno ufficializzato che la gestione prevista dalla concessione (8 anni) garantisce il “cotto e mangiato”, prevedendo l’utilizzo dei piatti di coccio invece di quelli di plastica e che l’80% degli alimenti sarà biologico. Inoltre, sono previsti significati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle cucine scolastiche comunali. Attrezzature ed elettrodomestici saranno a basso consumo energetico e per le cucine (10%) dove già ora non è possibile l’uso del coccio saranno introdotti piatti biodegradabili e compostabili. Viene introdotta per la prima volta la Commissione cittadina mense con la presenza di operatori, Asl, gestore e genitori. Previste anche iniziative, rivolte anche ai genitori, di educazione alimentare. Va dato atto all’amministrazione di aver radicalmente rivisto le proprie scelte iniziali che prevedevano pasti precotti e serviti su piatti di plastica. E questo va a merito di un’ampia mobilitazione di genitori, operatori comunali e della cooperazione che ha visto un ruolo rilevante della Uil. Un percorso fatto di assemblee, convegni con esperti, manifestazioni, audizioni in commissioni che alla fine ha dato però un risultato concreto.Dunque rimangono nelle mense scolastiche i cibi cotti direttamente nelle scuole e subito mangiati in loco rispetto a quelli preparati ore prima e poi trasportati sul posto, garantendo così freschezza e gustosità e tutelando i nostri concittadini più piccoli sul versante della salute, oltre ad eliminare la produzione annua di 14 tonnellate aggiuntive di plastica da smaltire. Nello scorso anno scolastico i pasti forniti in loco sono stati 446.047 e il costo totale della refezione scolastica ha superato i 3 milioni di euro. A detta dell’amministrazione, pur avendo mantenuto questa eccellenza, si avrà con la nuova gestione un risparmio che si aggira, tutto compreso, intorno ai 500.000 euro all’anno”.

 

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