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Terni, la Stella d’oro al Briccialdi redivivo e la Cometa si accende sulla montagna

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Terni, la Stella d’oro al Briccialdi redivivo e la Cometa si accende sulla montagna

Andrea Giuli
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TERNI – Nella vasta sala blu di palazzo Gazzoli, il giorno dell’Immacolata concezione, risuonano le note di un alato brano di Giulio Briccialdi – una variazione su tema di Paganini – eseguita intensamente da due giovani allievi dell’istituto Briccialdi, un chitarrista e un flautista.

Riconoscimento al Briccialdi È il giorno in cui il tradizionale premio della Stella d’oro di Miranda viene assegnato allo storico istituto di studi musicali di Terni, intitolato al virtuoso flautista ottocentesco, e ritirato dalla presidente dell’istituto, Letizia Pellegrini, accanto all’inseparabile maestro Gatti, il direttore. Una scelta, quella del premio al Briccialdi, quanto mai azzeccata, meritata, opportuna. Di buon auspicio per un percorso di statizzazione e consolidamento dell’ “alta scuola di musica” ternana, ormai avviato.

La stella di Miranda È anche il giorno in cui la stanca città della Conca si illumina delle luci natalizie e in cui “arde” per circa un mese la grande stella cometa sulla montagna di Miranda. L’accensione, per il 28esimo anno, è avvenuta, tra le note dei tradizionali canti del periodo, gente, autorità e i podisti – torce in mano – in arrivo da quella montagna.

Alla consegna della Stella d’oro, oltre al sindaco Di Girolamo e ai vertici del Briccialdi, hanno presenziato il prefetto di Terni, il vescovo Piemontese, il,vicepresidente della giunta regionale, Paparelli e il,presidente della Proloco di Miranda, Sorgenti. In sala, purtroppo non molta gente. Il neo presidente dell’Asm, Ricci, l’assessore comunale alla Cultura, De Santis.

Di Girolamo Il sindaco tesse le lodi dell’istituto e degli attuali vertici: “Questa città non è molto avvezza alla grande cultura, eppure la grande cultura c’è. Il Briccialdi è una nostra grande eccellenza, porta il nome di uno dei più virtuosi musicisti dell’800 e presenta degli standard importanti nelle classifiche di tali istituti, ai primi posti, per esempio, per numero di studenti che concludono il corso di studi. Voglio ringraziare la tenacia e l’entusiasmo della presidente Pellegrini che sa coinvolgere e travolgere tutto e tutti. E il prezioso lavoro del direttore Gatti. Il Briccialdi è una nostra eccellenza che noi vogliamo continuare a valorizzare pur nelle difficoltà finanziarie che, comunque, non hanno mai preso il sopravvento nel rapporto tra Comune e Istituto.Sono stati due anni, gli ultimi, vissuti pericolosamente, ma ora si sta concludendo la battaglia per la statizzazione del Briccialdi che verrà avviata dal gennaio prossimo. Grazie al senatore Rossi che su questo si è molto speso. Non tutto è risolto, ma continueremo a lavorarci e la città ci è sempre stata molto vicina. Che sia un Natale di speranza. Grazie a tutti”.

Paparelli Il vicepresidente della Regione ha ricordato il “percorso istituzionale fatto insieme per la salvezza del Briccialdi che oggi di fatto si chiude grazie all’opera di vari protagonisti, anzitutto della presidente Pellegrini e del direttore Gatti. Siamo riusciti nella tutela del Briccialdi, nonostante le troppe beghe di sapore provincialistico, ma sono convinto che riusciremo insieme a fare ancora delle buone cose”,

Rossi Per Rossi “la scelta di quest’anno è quanto mai appropriata, a suggello di un percorso comune. Che il Briccialdi sia una delle nostre eccellenze è testimoniato dalla costante attenzione di tutti che dovrà continuare ad esserci per consolidare ancora più l’istituto in una dimensione regionale. Ringrazio anche il ministro Fedeli che ha voluto tenacemente inserire la vicenda dei 18 istituti nelle priorità dell’agenda della Finanziaria”.

Piemontese Il vescovo ha volato, giustamente, alto. Molto alto: “C’e un fatto e un evento stasera, si accende una stella dal cielo di Terni e illumina Terni, come segno di gioia e di speranza. Questa stella cometa si accende e illumina le gelide notti invernali, ma ci invita a formulare anche interrogativi profondi e suscita sogni, meraviglia, emozioni. Buoni auspici”.

Pellegrini Dopo aver ricevuto la targa-premio, intense e rapide le parole della,presidente Pellegrini: “Siamo arrivati come i vignaioli dell’undicesima ora (richiamo ad una parabola evangelica, ndr) e abbiamo ancora da fare un cammino impegnativo di risanamento e consolidamento dell’istituto, perchè il passato non torni e affinché l’istituto cresca meglio e diventi quello che è nelle aspirazioni di tutti noi”.

Infine, la musica di Briccialdi, i sax dell’istituto, il braciere, l’accensione della grande stella cometa. Sotto una pioggia leggera.

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Andrea Giuli
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