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Terni, “La Rinascita” chiude con un bilancio positivo: “Ora testa al Cantamaggio 2021”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, “La Rinascita” chiude con un bilancio positivo: “Ora testa al Cantamaggio 2021”

Redazione cultura
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TERNI -.Bilancio più che positivo per la festa de “La Rinascita”, realizzata dall’ente Cantamaggio, che ha animato i teatri Secci e A del centro multimediale. Tante le persone, che nel rispetto delle normative anti-covid19, hanno assistito agli spettacoli di poesie dialettali e canzoni maggiaiole, ma anche alla rappresentazione teatrale di Stefano de Majo che ha ricordato i personaggi che hanno scritto la storia di Terni, agli spettacoli comici di artisti nazionali come Martufello e Dado che hanno raccolto il consenso dei presenti. Grandi apprezzamenti per il carro allegorico dal titolo “La Rinascita”, esposto nei tre giorni in piazza Europa, creato da tutti i mastri maggiaioli.

Testa al futuro. Archiviata la festa de la “Rinascita” già si pensa alla prossima edizione del vero e proprio Cantamaggio del 30 aprile 2021. “Abbiamo voluto – spiega il presidente dell’ente Cantamaggio, Maurizio Castellani – dare continuità alla tradizione del Cantamaggio che quest’anno, a causa del lockdown, non si è tenuta come di consueto il 30 aprile. Diciamo che è stata una festa, quella de ‘La Rinascita’, che ha voluto mettere insieme la tradizione, il teatro e artisti del mondo dello spettacolo. Avevamo deciso di farla alla fine di settembre, ma il tempo non ci ha favoriti e dopo due rinvii abbiamo scelto di farla al chiuso. Di idee ne avevamo davvero molte. All’inizio, ovvero prima che scoppiasse la pandemia, avevamo deciso di dare vita ad una festa che iniziava il 30 aprile con la sfilata dei carri allegorici realizzati dai vari quartieri di Terni per poi continuare con 10 giorni di festa con i villaggi del gusto, gli spettacoli e le rappresentazioni teatrali. Poi non potendo avevamo ripiegato su settembre e alla fine, pur di farla per dare un segnale alla città di rinascita, ci siamo ridimensionati e adeguati alle regole del nuovo Dpcm di ottobre. Non ci siamo arresi e con l’intero staff abbiamo deciso di andare avanti con la speranza che il 30 aprile del 2021 si possa dare vita al progetto che avevamo in mente. Le porte dell’ente Cantamaggio sono aperte a tutti per qualsiasi proposta e progetto. Ringrazio la collaborazione dell’amministrazione comunale, della Camera di Commercio, della Fondazione Carit e della Regione Umbria”.