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Terni, la residenza di Collerolletta decolla: Corsi “gran ciambellano”

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Terni, la residenza di Collerolletta decolla: Corsi “gran ciambellano”

Andrea Giuli
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TERNI – Taglio del nastro simbolico e ufficiale per la residenza sanitario-asssistenziale protetta di Collerolletta che sabato mattina è stata inaugurata pubblicamente, anche se non ha mai smesso di funzionare.

La struttura, le acquisizioni Presenti, tra gli altri, il presidente della Salus srl, Sandro Corsi (cioè la società, composta da cooperativa Actl e Asad di Perugia che, ad inizio 2017, ha acquisito tramite asta ministeriale, derivante dalla liquidazione commissariale dell’Aidas, le autorizzazioni all’esercizio – avendo la meglio sulla società Auxilium – e, tramite asta del tribunale di Terni, la proprietà dell’immobile per circa 4 milioni di euro), il sindaco Di Girolamo, Alessandro Rossi dell’associazione I Pagliacci, don Luca Andreani e Maria Grazia Proietti della comunità di Sant’Egidio. La ‘casa di riposo’ di Collerolletta conta ad oggi 90 ospiti in ambito residenziale, mentre il centro diurno è frequentato ogni giorno 20 persone.

Corsi Nella sala affollata (e un pò calda) di pazienti e operatori, il patron Corsi con grande sapienza ha distribuito ringraziamenti e toccato le corde giuste: “Non vi è stata mai interruzione del servizio, anche se inauguriamo oggi, e nonostante molte operatrici provenienti dall’Aidas non abbiano preso lo stipendio da quest’ultima cooperativa per 14 mesi, lavorando con grande vocazione e abnegazione. Oltre 60 lavoratrici sono state riassorbite nella Salus, oltre alla decina già esistenti. Oggi è una giornata importante e noi tutti dobbiamo ringraziare non solo queste operatrici ma anche la dottoressa Marcella Galvani, commissario liquidatore di Aidas nominata dal ministero, che ha affrontato con efficacia una delle operazioni più complesse, e senza alcun licenziamento nel trasferimento dalla residenza Tiffany a qua. Ringraziamo anche la cooperativa agricola Terre Umbre per l’addobbo floreale”.

La “benedizione” di Corsi Corsi ha poi introdotto il saluto del sindaco, con un abbrivio che non lascia margine a dubbi di sorta: “Leo è una persona perbene che si merita un applauso e il sostegno”.

Di Girolamo E Leo ha parlato: “Tutti noi sappiamo che questa struttura ha vissuto un percorso lungo e traavagliato. Si rischiava di fermarsi ad un’altra incompiuta, ma grazie al lavoro della commissaria Galvani e dello spirito di sacrificio di tante lavoratrici, questa è una struttura all’avanguardia che resta patrimonio della città. Una città in cui non si vive poi male. Del resto, le donne hanno una sensibilità innata per aiutare gli altri e le operatrici di Collerolletta hanno anche una marcia in più, poiché hanno sofferto una situazione particolare”.

Maria Grazia Proietti Non poteva mancare un saluto fuori programma dell’architetto Bruno Manciucca, progettista dell’edificio e l’intervento del portavoce dei ‘pagliacci’, Rossi. La dottoressa Proietti di Sant’Egidio ha ricordato come tutti i sabati, i rappresentanti della Comunità sono a Collerolletta, così come da anni tutti i Natali e tutte le Pasque. “Si tratta – ha detto la Proietti – di una bella storia d’amore, dalla quale riceviamo più di quanto diamo”.

Don Luca Infine, la breve preghiera e la benedizione di don Luca, con tanto di monito: “Non è vero – ha detto sorridente il giovane sacerdote – che chi fa da sè fa per tre, perché chi fa da sè non fa un granché. Abbiamo tutti bisogno dell’aiuto dell’altro in questa difficile vita. Abbiamo tutti bisogno dell’alleanza dell’amore”.

 

 

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