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Terni, la provocazione dei residenti di Cardeto: manifesto funebre per il Parco

Cronaca e Attualità Terni

Terni, la provocazione dei residenti di Cardeto: manifesto funebre per il Parco

Redazione
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TERNI – Un manifesto funerario, ironico, ma non troppo, per sensibilizzare sulla situazione del parco Galigani, meglio noto come parco di Cardeto che il 22 marzo ‘festeggerà’ i 6 anni della chiusura per lavori. Ad affiggerlo, i residenti del comitato di quartiere Cardeto.
La situazione. I lavori di messa a norma del parco, ripartiti sotto la sindacatura Di Girolamo, si erano fermati di nuovo sotto il commissario. Una delle grandi incompiute cittadine, continua ad essere tale. Lo scorso agosto, il sindaco Latini aveva inviato una diffida al concessionario che gestisce il parco per far ripartire i lavori di un polmone verde tornato nel degrado. Ma la situazione non si è sbloccata e quindi oggi è comparso il manifesto funebre. Nel quale sono chiaramente indicate le cause dello stallo
“Non è nostra intenzione ridicolizzare questa amministrazione – dice il Comitato – perché riteniamo che stia operando in maniera incisiva e coerente al fine di trovare soluzione o soluzioni adeguate. Riconosciamo che la situazione è notevolmente grave, ma crediamo che a breve l’assessore di competenza Melasecche riuscirà a trovare una soluzione. A noi cittadini vista la lungaggine dei lavori non resta che manifestare mettendo in evidenza ai media la nostra inquietudine.  Il 22 marzo alle ore 16 davanti al centro commerciale Conad l’amministrazione comunale terrà un incontro con i cittadini del quartiere e in quella occasione l’assessore Melasecche chiarirà tutti gli aspetti della vicenda parco. Sarà presente anche l’assessore Salvati e forse sarà presente anche il Sindaco Latini. L’incontro doveva tenersi nell’ufficio dell’assessore a palazzo Spada, abbiamo preferito farlo in un assise più ampia dove chi lo desidera potrà fare domande e chiedere chiarimenti sulla vicenda. Si spera come è accaduto in altre occasioni di aver fatto cosa gradita agli abitanti del quartiere”.