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Terni, la parrocchia di San Paolo cambia guida dopo 16 anni e abbraccia don Marco Castellani

Il sacerdote originario di Civita Castellana si è insediato domenica alla presenza del vescovo monsignor Piemontese: "Pronto a lavorare insieme a voi"

TERNI – Un nuovo parroco, 16 anni dopo. Domenica pomeriggio, alla presenza del vescovo monsignor Giuseppe Piemontese, don Marco Castellani si è insediato nella parrocchia di San Paolo Apostolo, alla periferia di Terni. Nativo di Civita Castellana, 45 anni, il sacerdote prende il posto di don Roberto Tarquini, che passati i tre lustri ha optato per un periodo di vita semi-eremitica in Francia, nella comunità San Giovanni della Croce.

Ad accoglierlo, nella messa vespertina, una chiesa gremita. Di parrocchiani, ma anche di tanti amici, comprese le suore con le quali negli ultimi anni ha svolto servizio presso la parrocchia di San Liberato di Narni, moltissimi sacerdoti diocesani e vescovi e alcune autorità civili e militari. Prima di San Paolo e San Liberato, don Marco Castellani è stato diacono a San Vito e Guadamello, poi parroco a Testaccio e per diversi anni a Calvi dell’Umbria.

“Molti di voi forse li conosco – ha detto nel suo primo discorso nel corso della Santa Messa di insediamento – ho lavorato molto tempo in Curia quindi forse di alcuni di voi ho anche firmato i documenti…Il vescovo mi ha chiamato, dicendomi che voleva affidarmi la missione qui e io ho detto si. Lavoreremo insieme, forse non sarà così semplice, ma con i tempi troveremo un incontro. Inizieremo a conoscerci, faremo un cammino insieme”.

“L’avvicendamento dei sacerdoti sono un dono di Dio. Attraverso di oro si manifesta nella comunità la presenza di Dio – ha detto il vescovo – un sacerdote che viene inviato dal vescovo a rappresentare il Signore nella comunità. Leggiamo questi aventi nella prospettiva di Dio. Don Marco sarai in questa comunità strumento di Dio per guidare questo popolo, sarai maestro di fede e di preghiera, di abbandono alla volontà di Dio attraverso la preghiera. Sei chiamato ad una missione di evangelizzazione: annuncia la parola di Dio, insisti al momento opportuno, ammonisci e esorta con ogni magnanimità e insegnamento questo è il tuo programma pastorale in questa comunità. Questo in comunione con la chiesa diocesana e universale. Le parrocchie non sono chiese autonome ma sono comunità in comunione con la chiesa diocesana per fare insieme un cammino di fede e di amore seguendo le linee pastorali della comunione e missione insieme all’iniziazione alla vita di fede”.

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Emanuele Lombardini
Giornalista, cittadino d'Europa

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