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Terni, la mobilitazione degli operatori sanitari: “Serve personale, siamo saturi”

Cronaca e Attualità Terni

Terni, la mobilitazione degli operatori sanitari: “Serve personale, siamo saturi”

Redazione
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TERNi – Dopo Perugia, fa tappa a Terni la  mobilitazione “Protesto, ma non mi fermo” di Cgil, Cisl e Uil per sostenere l’enorme sforzo di lavoratrici e lavoratori della sanità umbra e chiedere risposte alla politica su carenze di personale, sicurezza di operatori e cittadini e riorganizzazione della rete ospedaliera. Dopo quella di Spoleto di inizio settimana, oggi è stata Terni a dare voce alle preoccupazioni e alla rabbia del personale dell’ospedale Santa Maria. Chiaro e forte il messaggio di infermieri, operatori socio sanitari e medici: a Terni come in tutta l’Umbria servono assunzioni. “Sono anni che insieme ai sindacati abbiamo sollevato il problema – hanno detto i lavoratori intervenuti al presidio – ma nonostante un accordo siglato con la Regione ormai tre anni fa le assunzioni non sono arrivate e oggi ci troviamo ad affrontare questa emergenza in gravissima difficoltà. Diciamo all’assessore Coletto di venire a vedere come lavoriamo ogni giorno per rendersi conto della situazione”.

Sistema “La Regione pensa di affrontare il problema spostando i carrarmatini – hanno osservato Fp Cgil, Fp Cgil e Uil Fpl – chiedendo addirittura prestazioni aggiuntive a lavoratrici e lavoratori già spremuti come limoni. Noi diciamo che così non va e invitiamo l’assessore Coletto ad ascoltare una volta per tutte il grido che viene dal personale della sanità umbra, che lui ha l’onore e la responsabilità di gestire. La possibilità di fare assunzioni, dando finalmente respiro al nostro sistema sanitario che così non può reggere a lungo, c’è e ci sono anche le risorse, quello che manca a questo punto è la volontà politica”.

Cosa chiedono. Le richieste sono ben chiare:  piano straordinario per il potenziamento degli organici delle aziende sanitarie umbre; riorganizzazione della rete ospedaliera, con particolare attenzione all’integrazione tra l’azienda ospedaliera e quella territoriale; riorganizzazione e potenziamento dei servizi territoriali (Usca, Mmg, Covid hotel, pediatri); garantire la fornitura e l’approvvigionamento dei Dpi; garantire la sorveglianza sanitaria agli operatori in modo constante tramite tamponi

Situazione a Terni. Di particolare gravità la situazione all’ospedale: “Ci sono storiche carenze di personale sanitario, anche perché recentemente abbiamo perso professionisti che si sono trasferiti in altre regioni. In questi anni non e stata fatta una buona politica di reclutamento del personale: il concorso a tempo indeterminato è impantanato per tutta una serie di ricorsi, quindi non avremo per ora personale a tempo indeterminato; è stato indetto un avviso a tempo indeterminato di personale infermieristico, ma in questi giorni si arriva tanto in ritardo rispetto ad una politica assunzionale di personale che poteva essere attuata da anni e sopratutto in questi mesi sapendo che ci saremo ritrovati in questa condizione”, spiegano dalla Cgil”.

Trasferimenti senza esperienza: “A Terni mancano infermieri e molti trasferiti  vengono nei reparti Covid senza formazione – denunciano ancora – Dove sei Coletto? Viene a vedere come lavoriamo al Pronto soccorso. Attualmente siamo saturi, ma abbiamo allestito nuovi posti letto”