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Terni, la Fondazione Carit presenta il catalogo digitale della collezione Patumi

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Terni, la Fondazione Carit presenta il catalogo digitale della collezione Patumi

Redazione cultura
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TERNI – Il 17 marzo scorso la Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni ha beneficiato di un’importante donazione: oltre 5.100 cartoline relative a Terni e Provincia databili tra la fine dell’Ottocento e i nostri giorni. Sandro Patumi, attento e scrupoloso collezionista, in tanti anni di appassionata ricerca, ha raccolto un numero rilevante di cartoline illustrate che, con un atto di grande generosità e liberalità, ha inteso donare alla Fondazione, riconoscendola come l’istituzione cittadina deputata alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio storico locale in favore della comunità. Le cartoline costituiscono una collezione alla memoria di Simone Patumi.

La Fondazione Carit, per valorizzare e rendere fruibile gratuitamente al pubblico tale collezione, si è impegnata a realizzare un catalogo digitale inserendolo sul proprio sito internet. Dopo l’acquisizione di tutte le immagini (recto e verso), si è proceduto con l’ottimizzazione e la differenziazione di formati (small/medium/large) per le diverse utilizzazioni delle immagini. Il catalogo digitale verrà presentato giovedì 20 alle ore 11 a palazzo Montani Leoni, nella sala “Cascata delle Marmore.

L’indicizzazione permetterà all’utente, nelle fasi di ricerca, di selezionare velocemente le cartoline attraverso le chiavi di ricerca e lettura quali: formato; tipo (colori; b/n); anno (ove riscontrato); località; descrizione luogo (es: Terni, Corso Tacito, angolo via del Tribunale); serie (eventuale); descrizione primaria (es: palazzo del Podestà); descrizione secondaria (es: particolare della torre); caratteristica immagine (panoramica/dettaglio); affrancata/non affrancata; annullo postale; ecc.

Un patrimonio immenso costituito non solo da immagini, ma soprattutto da storie “viaggiate”, che la Fondazione ha messo a disposizione della collettività, attenta alla memoria dei luoghi che gli sono più cari.

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