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Terni, la Fondazione Carit annuncia un progetto futuristico per l’anfiteatro Fausto

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Terni, la Fondazione Carit annuncia un progetto futuristico per l’anfiteatro Fausto

Andrea Giuli
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TERNI – L’annuncio, con tutta la prudenza e la cautela del caso, lo ha dato in conferenza stampa, giovedí mattina, lo stesso presidente della Fondazione Carit, Luigi Carlini, illustrando l’ultimo bilancio dell’ente.

IL RESOCONTO DI BILANCIO 

L’idea e le interlocuzioni Probabilmente – buona sorte, volontà e burocrazia permettendo – entro un tempo relativamente breve (si parla di 6-8 mesi) si avrà una futuristica copertura dell’anfiteatro Fausto a Terni. Carlini ha fatto esplicito riferimento ad avanzate e proficue interlocuzioni, anche progettuali, tra la Fondazione e l’amministrazione comunale commissariata e tra la Fondazione e la Sovrintendenza umbra per i beni paesaggistici e architettonici. Nonchè tra questi soggetti e la curia vescovile ternana che, insieme al Comune, è la proprietaria dell’anfiteatro.img_6731

Il progetto In sostanza, si tratta di un progetto già in fase avanzata (lo ha redatto uno studio ternano) che prevede una copertura mobile in materiali leggeri e non impattanti, con strutture laterali non più alte degli archi dell’antica vestigia e, dunque, non visibili dall’esterno, ma solo dall’alto. Il progetto prevede circa 850 posti climatizzati coperti e circa 1200 quando si aprono le paratie laterali.

Favori e condizioni La Sovrintendenza avrebbe già mostrato un certo interesse e trasmesso ai proponenti le proprie prescrizioni, così come la stessa Curia, attraverso il vescovo Piemontese, avrebbe chiesto l’insonorizzazione della struttura e il minor impatto visivo possibile. Insomma, a quanto pare, i vari protagonisti in campo vedrebbero favorevolmente l’idea. Una idea che costerebbe intorno ai 2 milioni di euro, tutti stanziati dalla Fondazione Carit.

Fontana di piazza Tacito Nel corso della conferenza stampa lo stesso Carlini e il vicepresidente Dragoni hanno anche fatto sapere di aver parlato con la Sovrintendenza e con il commissario straordinario del Comune di Terni per cercare di accelerare le operazioni di riapertura della fontana di piazza Tacito; più precisamente, sollecitando l’avvio, entro i restanti due mesi di commissariamento e senza necessariamente attendere l’insediamento della nuova giunta municipale, il trasferimento dall’attuale sede in Fondazione alla sua sede naturale (la fontana) dei preziosi mosaici del Cagli, restauro compreso. Una speranza, più che altro.

 

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Andrea Giuli
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