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Terni, la Camera di commercio insegna come diventare imprenditori

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Terni, la Camera di commercio insegna come diventare imprenditori

Redazione economia
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TERNI – Prendono il via le iniziative della Camera di commercio di Terni offerte alle scuole secondarie superiori per l’anno scolastico 2016/2017.  Da ieri mattina al via a Todi, presso la sede del Liceo “Jacopone” la terza edizione del  progetto “Impresa simulata” in collaborazione con l’associazione no profit di Milano Junior Achievement che sta curando la formazione dei docenti coinvolti. Nove classi in tutta la provincia che hanno aderito al progetto creeranno delle vere e proprie imprese  di studenti che al termine del percorso formativo e imprenditoriale saranno protagoniste di una fiera regionale che decreterà la migliore impresa umbra di studenti. Le adesioni sono arrivate numerose da tutte le scuole della provincia. L’Istituto Maitani di Orvieto, il Gandhi di Narni, l’Omnicomprensivo ad Amelia, il liceo scientifico “Donatelli” , il liceo classico “Tacito” e l’istituto “Angeloni”. Lunedi 21 prende avvio invece la novità di quest’anno, la proposta “Camera di Commercio orienta”, quattro ore di formazione in collaborazione con la Banca d’Italia per ogni Istituto rivolte agli studenti delle scuole superiori sui temi dell’alternanza scuola lavoro, della fiscalità, del credito e dell’imprenditorialità.

Progetti in atto. Entro fine novembre partiranno anche le visite degli imprenditori in aula con il progetto “Faccia a faccia con l’impresa”. Dodici imprenditori in rappresentanza dei diversi settori economici entreranno in aula per testimoniare la propria storia d’impresa e trasferire ai ragazzi un approccio imprenditivo alle scelte della vita. Da gennaio poi la Camera di Commercio offrirà ai ragazzi il corso di formazione intensivo all’imprenditorialità a cura di Formaper, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano riservato alle eccellenze degli istituti superiori della provincia. I giovani studieranno la psicologia dell’imprenditore, il marketing e cureranno una sintetica stesura di business plan.  Sempre da gennaio con l’Associazione direttori del personale (Aidp) si svolgeranno incontri con i ragazzi per seguirli nell’elaborazione del curriculum e dell’orientamento alle professioni.

“Nonostante la drastica riduzione delle risorse a seguito del taglio del diritto annuale, abbiamo cercato anche quest’anno di mettere in moto politiche virtuose che ci hanno consentito di continuare ad investire sui giovani e per i giovani – spiega il Segretario generale Giuliana Piandoro – consci anche del ruolo forte che ci riconosce la recente riforma delle Camere nella quale viene  rafforzata la nostra competenza in materia di alternanza scuola lavoro”. Presso  la Camera di Commercio è nato proprio in questo ambito una sezione speciale del Registro Imprese dedicato proprio all’alternanza e alle imprese che vorranno ospitare i giovani studenti in stage. Uno strumento però ancora poco utilizzato dalle imprese.

 “E’ bene sottolineare   – spiega il Presidente Giuseppe Flamini – che l’alternanza,  strumento di formazione on the job, comprende ad esempio visite alle aziende o stage  ed è diventata obbligatoria per le scuole che già a partire dalle classi terze necessitano di far svolgere tirocini di due o più settimane ai propri studenti presso le aziende. Aziende che non dimentichiamolo già da anni sul territorio collaborano nelle loro possibilità con gli Istituti, ma oggi si richiede loro uno sforzo ulteriore, non solo perché le scuole sono obbligate ad organizzare gli stage presso le imprese ma anche perché i numeri degli allievi coinvolti nei tirocini in imprese risultano notevolmente aumentati in tutta la provincia”. “Per questo – aggiunge Flamini –  mi auguro che da parte del Governo ci sia la concreta volontà di prevedere incentivi per le imprese chiamate a collaborare,  penso a sgravi fiscali, contributi per il tutoraggio aziendale da erogare in base agli studenti ospitati durante l’anno scolastico e molti altri se ne potrebbero prevedere cosi da mettere finalmente in moto un meccanismo virtuoso che altrimenti temo, stenterebbe a partire”.

 

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