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Terni, “Intitolare piazza a mamma e papà”: bufera sulla Lega in Comune

Politica

Terni, “Intitolare piazza a mamma e papà”: bufera sulla Lega in Comune

Redazione
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Palazzo Spada, sede del Comune di Terni

TERNI – Un atto di indirizzo all’ordine del giorno del Consiglio Comunale, firmato da tre consiglieri della Lega: Federico Cini (ripescato dopo l’ennesimo rimpasto), Federico Brizi (ex Forza Italia) e Marco Cozza (ex 5 Stelle): “Intitolazione di un luogo pubblico alle figure materna e paterna”. Un tema, quello della genitorialità e della lotta alle famiglie omogenitoriali, molto caro al carroccio. Se ne parlerà lunedì pomeriggio durante la seduta in streaming ma la vicenda ha già sollevato un polverone.

Gentiletti. La miccia l’accende Alessandro Gentiletti di Senso Civico: “Dopo una lunga giornata, uno torna a casa, apre l’e-mail e cosa trova? L’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale di lunedì. Lo scorri e, tranne un atto amministrativo in materia edilizia, tutto il resto sono atti politici, a riprova di quanto l’amministrazione non amministri questa difficilissima fase. Fra tutti gli atti di indirizzo ne spicca uno in particolare, presentato da alcuni consiglieri della Lega. L’atto ripercorre l’importanza delle figure paterna e materna, con uno stile che neanche Edoardo in ‘Natale in casa Cupiello’ avrebbe saputo immaginare per il suo Lucariello. Dice che moltissimi disagi giovanili sono dovuti alle situazioni familiari (una scoperta davvero sensazionale per il mondo della pedagogia, ne parleranno i manuali). Alla fine, il prestigioso testo prende atto che l’evoluzione tecnologica ha creato problemi ai genitori che lavorano e, con il coraggio proprio dei rivoluzionari, trova la soluzione. Chi si aspetta maggiori servizi e tutele resterà deluso. La soluzione proposta è la seguente: bisogna prendere il toro per le corna e intitolare quanto prima una piazza ‘alle mamme e ai papà’. Ogni commento è superfluo

Filipponi. Il capogruppo dem Francesco Filipponi scrive: “Durante una drammatica emergenza dovuta al diffondersi del Covid-19 (con 580 decessi registrati a livello nazionale solo in data odierna) il consiglio comunale si riunirà, udite bene, per parlare della intitolazione di un luogo pubblico alle figure materna e paterna. No, non è scherzi a parte”.

Pasculli. Poi si fa sentire il grillino Federico Pasculli: “Nel prendere atto – scrive in una nota– dell’ipotesi di convocazione per il prossimo consiglio comunale previsto per 16 novembre, nel leggerne l’ordine del giorno, quasi si potrebbe pensare di essere sfuggiti all’epidemia di Covid-19. Consigli sporadici che parlano di un presente che esiste solo per alcuni, negando che oggi il nostro Paese e le nostre città sono chiamate ad affrontare una situazione del tutto straordinaria come si dovrebbe. Chiediamo ai partiti di maggioranza di tornare con i piedi per terra e di convocare i futuri consigli in maniera periodica e organizzata per parlare di come affrontare la crisi a livello sanitario e non solo, di come potenziare i nostri presidi ospedalieri, di scuola, in modo puntuale e senza polemiche, di sociale, di sostegno alle famigile, della gestione delle residenze popolari, per parlare di strategie di sostegno al commercio, di trasporti, di sostegno alle persone con disabilità, di accesso alle cure, di sostegno ai più bisognosi anche tramite il supporto delle nostre farmacie, di sconto sulle soste e molto altro. Con responsabilità j c’è bisogno di un cambio passo che ancora oggi non si vede nelle sale della nostra”.

La Lega risponde.  “Il furore ideologico con il quale la sinistra interpreta la propria azione politica, impedisce ai consiglieri comunali del PD di accettare con buonsenso le iniziative che giungono dalla parte politica avversaria”. Così il gruppo consiliare della Lega al Comune di Terni,  interviene sul’ intitolazione di una piazza alle mamme e ai papà.
“Ciascuno di noi – continua la nota – in un momento così delicato per la nostra città, sta facendo la propria parte, ma questo non significa che non si possano intraprendere iniziative socio-culturali che ci riguardano. La richiesta di intitolazione di una piazza alle mamme e ai papà non è solo una provocazione culturale, ma è un segnale chiaro ed inequivocabile che questa città, non appena passata l’emergenza Covid, dovrà ripensare se stessa, non solo sotto l’aspetto della propria dimensione industriale, ma dovrà guardare con franchezza al deterioramento sociale e culturale che spinge molti giovani, a cercare soluzioni facili, ma pericolose per superare le difficoltà.”
“Dal nostro punto di vista – aggiungono i leghisti-  il disagio giovanile è strettamente legato allo sfaldamento dei nuclei familiari. Sfaldamento che ha moltissime matrici, ma rispetto al quale la sinistra, locale e nazionale, non ha mai proposto soluzioni efficaci e risolutive. Questo è accaduto perchè la sinistra, condizionata da una ideologia iperprogressista e ipermodernista, ha visto nella famiglia il luogo dell’affermazione della dimensione gerarchica, del trasferimento di valori quali il rispetto delle regole, il rispetto degli altri, il rispetto del legame transgenerazionale. Tutto questo, per coloro che hanno un’idea di società aperta e anarcoide, rappresenta un bastione da abbattere e superare, allo scopo di creare una società fondata sull’indefinitezza dei ruoli sociali ( adre, padre, fratello, sorella, nonno, nonna).
Il vero problema però, che alcuni sembra non vogliano vedere è che, questa indefinitezza, genera l’affermazione della legge del più forte (o in alcuni casi del più violento). Una società fondata su valori instabili e indefiniti scivola pericolosamente, e senza accorgersene nel caos, in cui tutto è permesso, tutto ed il suo contrario, diventano leciti”.

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