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Terni, incendio all’inceneritore Acea di Maratta: Il Comitato vuole i report

Politica

Terni, incendio all’inceneritore Acea di Maratta: Il Comitato vuole i report

Andrea Giuli
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TERNI – Giovedi sera, intorno alle 22, un fumo anomalo e copioso è uscito per alcuni minuti dal camino dell’inceneritore Acea (ex TerniEna) di Maratta. A quanto pare, si è avvertito anche chiaramente un forte maleodore. Sul posto sono intervenuti tre mezzi dei vigili del fuoco per controllare e valutare la situazione. Da quanto si apprende si è trattato di un principio d’incendio che ha interessato, a causa del surriscaldamento di una caldaia, l’impianto in uso. La nube sprigionatasi sarebbe solo vapore acqueo dovuto all’intervento dell’impianto di spegnimento automatico. Nessun ferito si è registrato.

Il Comitato No Inc Il Comitato ‘No inceneritori’ prende posizione sull’accaduto. Critica, ovviamente: “L’ennesimo incidente in un inceneritore. Ricordiamo infatti che dal 2015 ad oggi i due inceneritori hanno sommato una serie di incidenti, con conseguenti emissioni incontrallate per qualche ora. Inutile nascondere che la pericolosità di un inceneritore si dà anche in questi momenti, e la vicinanza dei due inceneritori con la città rende tutto ancora più complicato. Vogliamo entro domani un report dettagliato sui fatti accaduti, e che si pronuncino Arpa, Asl e Comune”.

Il Comune Anche l’amministrazione comunale chiede lumi: “Questa mattina l’assessorato all’Ambiente ha inviato una email certificata ad Arpa per chiedere dettagliate informazioni su quanto avvenuto la scorsa notte notte sul fronte ambientale in merito all’inceneritore di Acea. Una richiesta che riguarda soprattutto eventuali emissioni in aria, la loro qualità e portata – ha detto l’assessore all’Ambiente Emilio Giacchetti -. In base ai dati e alle informazioni che ci saranno fornite, siamo pronti a prendere ogni decisione possibile nell’ottica del rispetto dell’Ambiente e delle regole. Lo abbiamo già dimostrato per altri impianti del genere presenti nel nostro territorio, dove non abbiamo esitato a prendere i provvedimenti amministrativi necessari, anche quelli più rilevanti, come la sospensione dell’attività. Sicuramente provvedimenti del genere vanno supportati con dati certi e con relazioni inoppugnabili, altrimenti si rischiano effetti contrari dagli intenti e pesanti ripercussioni amministrative per il Comune. Lascio dunque ad altri, privi di qualunque responsabilità di governo, i giudizi immediati e le conclusioni sganciate da qualunque supporto e contesto normativo. Ringrazio i vari ‘sollecitatori’ sull’operato del Comune, figure delle quali non si avverte la particolare necessità, in quanto questa amministrazione in tutte le circostanze si è fatta portavoce e rappresentate del sacrosanti interessi ambientali della comunità ternana”.

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