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Terni, incendi senza fine: 200 sfollati, nella notte il fuoco devasta la montagna di Rocca San Zenone. Fiamme anche a Campomaggiore

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Terni, incendi senza fine: 200 sfollati, nella notte il fuoco devasta la montagna di Rocca San Zenone. Fiamme anche a Campomaggiore

Redazione
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TERNI/PERUGIA – Fuoco, fiamme, fumo, disperazione, distruzione che non cessa.

Notte di fuoco alla Rocca, le fiamme si estendono Nella notte tra mercoledì e giovedì, anche complice un leggero vento (per di più caldo) che ha soffiato incessante, le fiamme si sono estese ed hanno ulteriormente devastato i preziosi boschi della Valserra ternana, nei pressi del borgo di Rocca San Zenone, a pochi chilometri dalla città di Terni. Le squadre dei vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta e in condizioni difficilissime per tutta la notte. È atteso a breve un aereo Canadair e per le 10 di giovedì un elicottero. Il fuoco ha lambito qualche casa isolata nel vicino vocabolo Toano e queste abitazioni sono state evacuate per precauzione. Con il passare delle ore, le fiamme stanno guadagnando metri (e distruggendo ettari di verde), fino a lambire la zona di Fontana della Mandorla, a ridosso della periferia ternana. Anche in quest’area alcune famiglie sono state fatte evacuare. Da quanto trapela, tutte le persone evacuate fino ad ora, sono ospitate in un noto hotel cittadino.

Circa 200 sfollati a Terni Nella tarda mattinata di giovedì, il Comune di Terni rende noto il dato complessivo degli sfollati fino a questo momento, a causa del vasto incendio tuttora in corso a ridosso della città. Questo il comunicato ufficiale di palazzo Spada: “Sale a 193 il numero degli sfollati, delle persone che hanno dovuto lasciare la propria abitazione per motivi di sicurezza dovuti all’incendio che da lunedì scorso interessa la Valserra. Rispetto ai 59 evacuati di martedì, il numero di coloro che hanno dovuto trovare un’altra sistemazione è dunque triplicato. Dei 193 evacuati, 23 sono stati sistemati in albergo dal Comune, 2 dalla Asl in un centro geriatrico. I numeri sono stati resi noti oggi dalla Protezione Civile comunale e sono aggiornati alle ore 12. Nel dettaglio 80 persone provengono dalla zona di Rocca San Zenone, 49 dalla Fontana della Mandorla, 64 da Colli Rocca. La Protezione Civile, insieme al servizio veterinario della Asl, sta inoltre lavorando alla sistemazione di numerosi animali domestici che devono anch’essi essere evacuati”.

Il sindaco Di Girolamo. “Dalle 4 e mezza di questa mattina – dichiara il sindaco Leopoldo Di Girolamo – sono tornato a seguire in prima persona quanto sta accadendo per un incendio che non sembra mai domo. Voglio sottolineare il lavoro di tutti coloro che la scorsa notte sono stati impegnati sia sul fronte antincendio che nell’assistenza ai residenti delle zone interessate dal rogo. Posso assicurare che l’intervento dei mezzi aerei, che da questa mattina sono di nuovo in azione con due unità, è stato richiesto sia dalle strutture deputate dei vigili del fuoco di Terni che dalla Amministrazione Comunale. La gravità della situazione è ben presente in tutti noi, così come la necessità di evitare in tutti i modi che le fiamme si avvicinino ulteriormente ai centri abitati. Se dovesse essere necessario siamo pronti a riunire il Centro operativo comunale di Protezione Civile, meglio ancora se allargato ai Vigili del fuoco e al Corpo Forestale, per disporre nuove misure di emergenza”.   Il Comune di Terni sta predisponendo un’ordinanza che, nell’ottica di facilitare l’accesso ai mezzi di intervento impegnati nelle operazioni di spegnimento e di soccorso, pone limitazioni alla viabilità privata nelle strade di Piedimonte, di Toano, di Fontane delle Mandorle. La Protezione Civile comunale è stata rafforzata con dieci unità operative e due tecnici delle strutture regionali.

Briefing in Prefettura. Intanto, si è  tenuta in Prefettura una nuova riunione per fare il punto. All’incontro, presieduto dal viceprefetto Vicario Andrea Gambassi, hanno partecipato il vicesindaco Francesca Malafoglia, i rappresentanti della Protezione civile regionale e comunale, del servizio viabilità della Provincia, dei Vigili del fuoco e delle ferrovie dello stato e Trenitalia. Il rappresentante dei Vigili del Fuoco ha fatto presente che, grazie all’intervento durante la giornata di mezzi aerei e del personale impiegato a terra, la situazione appare, al momento, sotto controllo, anche se persistono numerosi focolai che, a causa del vento, potrebbero rendere necessario l’ulteriore impiego di mezzi aeree di personale per il definitivo spegnimento.

Sotto controllo anche l’incendio che dalla notte si è sviluppato a Stroncone dove i Vigili del Fuoco hanno circoscritto le fiamme. Domati, invece, gli incendi di Cesi e di Orvieto a Torre Ripesena. I volontari della Regione stanno coadiuvando le operazioni di assistenza alla popolazione sfollata, anche per consentire rientri momentanei nelle abitazioni. Il Comune si è occupato della sistemazione delle persone sfollate in alberghi della zona. La riunione ha avuto l’obiettivo – oltre che di fare una sintesi della situazione in atto – di approfondire l’aspetto relativo alla stabilità della zona percorsa dal fuoco.

Al riguardo, i rappresentanti della Provincia hanno riferito che sono già iniziati i lavori di messa in sicurezza della strada provinciale Valserra – attualmente chiusa dal km 2 al km 5 – con la rimozione di piccoli massi e detriti e con il taglio della vegetazione che potrebbe invadere la carreggiata in caso di piogge, per consentirne la riapertura già nei prossimi giorni, almeno a senso unico alternato. I tecnici del Comune di Terni hanno rappresentato che saranno effettuate apposite verifiche all’area per valutarne le conseguenze dell’incendio.

M5S e la stazione di Giuncano I consiglieri regionali Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (Movimento 5 Stelle) fanno sapere di aver inviato una lettera all’amministratore delegato di Trenitalia, Barbara Morgante e per conoscenza alla presidente della Regione, Catiuscia Marini e al sindaco di Terni, Leopoldo di Girolamo in merito all’incendio “tuttora attivo e talmente pervasivo da provocare ieri, solo per qualche ora, l’interruzione della stessa Orte-Falconara alle porte di Terni. La zona della Valserra (area Giuncano) è oggi isolata e raggiungibile soltanto aggirando i consueti percorsi stradali, con un aggravio di molti chilometri rispetto agli itinerari ordinari. Nell’ottica di offrire un servizio fondamentale per la vasta area collinare e montana interessata dal blocco stradale, chiediamo a Trenitalia, (unitamente ai consiglieri comunali pentastellati di Terni), di valutare la riapertura straordinaria della stazione di Giuncano (Terni), ripristinando la relativa fermata per la durata dell’emergenza, consentendo così ai residenti di poter provvedere alle quotidiane esigenze di vita, potendo costoro raggiungere facilmente Terni, tornando poi a casa in tutta sicurezza”.

Fiamme anche a Campomaggiore. Prosegue intanto l’ondata di fiamme. Si è, infatti, sviluppato nel primo pomeriggio di giovedì un nuovo focolaio importante nella zona fra via delle Madonnine e via Macinarotta, fra Campomaggiore  Cesi. Sul posto, Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali, Polizia. Un elicottero ha circoscritto l’incendio con lanci d’acqua e la situazione è al momento sotto controllo, anche se inizialmente le fiamme avevano lambito qualche casa, in particolare una con all’interno un giovane che ha fatto in tempo a mettersi in salvo. L’accesso alle due vie è per ora interrotto.

La giornata di mercoledì 

La speranza di stamattina, mercoledì, è stata vanificata. Due giorni di lavoro intensi per i vigili del fuoco di Terni che hanno lavorato lungo sentieri impervi per domare le fiamme sviluppatesi nei boschi della Valserra, fra Rocca San Zenone e Giuncano lunedì sera. Stamattina gli ultimi voli di un elicottero dei Carabinieri forestali e i controlli dei vigili del fuoco. Sembrava tutto a posto, e invece no. Perchè alle 16 l’incendio di Rocca San Zenone, che era stato domato, si è riaccesso. Fiamme di nuovo altissime in più punti e superlavoro per i vigili del fuoco, di nuovo sul posto. In loco anche un aereo Canadair, subito richiesto dai vigili del fuoco, fondamentale per debellare l’incendio.

Intanto, per quanto riguarda le cause, tutto sarebbe partito da un cumulo di rifiuti abbandonati nei pressi di strada di Valserra: è quanto hanno accertato i carabinieri forestali, che tra le varie ipotesi sulle origini del rogo non escludono quella dolosa.

La Provincia dovrebbe comunque avviare domattina le verifiche di stabilità e tenuta del costone roccioso che sovrasta la SP 67 Valserra nella zona di Rocca San Zenone dove i vigili del fuoco stanno terminando la bonifica dell’area teatro del vasto incendio scoppiato due giorni fa. Il settore viabilità ha incaricato una ditta specializzata che dovrà controllare lo stato delle scarpate in merito alla presenza di eventuali massi da disgaggiare e vegetazione danneggiata da rimuovere per evitare potenziali pericoli per la strada sottostante. Nel caso fosse necessario un intervento, non avendo fondi, la Provincia farà richiesta allo Stato nell’ambito del fondo emergenze.

Leggi: Terni, incendio devasta porzione di bosco a Rocca San Zenone

Sfollati negli alberghi. Il traffico ferroviario  è tornato regolare da stamattina mentre la Valserra è ancora chiusa e riaprirà solo dopo al termine delle operazioni di ripristino delle normali condizioni di sicurezza. Attualmente sono 62 i cittadini evacuati,in gran parte anziani (dei quali 15 rifigurati), lo resteranno sino a venerdì: “Visto il protrarsi dello sgombro del centro abitato la Protezione Civile comunale – dice il Comune in una nota – ha deciso, per rendere più agevole la permanenza fuori casa delle persone evacuate, di ospitare in albergo chi non ha trovato altro tipo di sistemazione. Al momento sono 15 le persone che da questa sera saranno alloggiate in una struttura ricettiva cittadina. Attualmente il centro abitato di Rocca San Zenone è interdetto e le persone possono recarsi a casa – accompagnate da personale addetto alla sicurezza – solo per prelevare generi di prima necessità. Gli ulteriori due giorni di evacuazione sono necessari in quanto oggi si conta di domare completamente l’incendio a ridosso del centro abitato e che ha interessato la zona boschiva in un raggio di tre chilometri in direzione Acquapalombo; domani si procederà alla verifica statica dei massi che sovrastano le case e la strada provinciale Valserra. Solo se non saranno riscontrate criticità sarà possibile il rientro nelle abitazioni. Sul posto sono già al lavoro gli addetti alle reti tecnologiche per riparare alcuni guasti o metterle in sicurezza”

Guarda il volo del Canadair su Rocca San Zenone

Prefettura. La prefettura ha diffuso una nota riassuntiva del briefing di stamattina che riguardava anche l’incendio di Orvieto, sempre dei giorni scorsi: ” A seguito dei vari incendi in atto già dal pomeriggio di lunedì scorso nel centro abitato di Rocca San Zenone e nel territorio boschivo di Valserra e, successivamente, di Torre San Severo nel Comune di Orvieto, la Prefettura ha seguito, con la massima attenzione, l’evolversi della situazione – in stretto contatto con i Vigili del Fuoco e con il Centro Operativo del Comune di Terni – per salvaguardare l’incolumità dei residenti e tutelare le abitazioni ed il patrimonio ambientale delle zone interessate dal fuoco, aggiornando costantemente il Dipartimento di Protezione Civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che coordinava gli interventi aerei (…)

(…) Nel centro abitato di Rocca San Zenone sono stati evacuati 62 residenti, ospitati per la notte presso gli impianti sportivi messi a disposizione dal Comune o in autonoma sistemazione. Per la notte è stato disposto un servizio di controllo anti-sciacallaggio nel centro abitato evacuato, svolto dai Carabinieri della Compagnia di Terni e delle Stazioni limitrofe. Costante l’attenzione della Prefettura, dei Vigili del Fuoco, della Protezione civile Regionale e dei due Comuni interessati, oltre che dei volontari anche sull’incendio sviluppatosi nella zona di Torre San Severo nel comune di Orvieto, dove per gran parte del pomeriggio si è temuto per l’incolumità degli abitanti di tre casali la cui evacuazione è stata evitata nel tardo pomeriggio”.

Incendio sul Monte Tezio Un pericoloso incendio è divampato nel primo pomeriggio di mercoledì 9 agosto nella zona di Monte Tezio. Le fiamme hanno interessato l’area a ridosso del percorso stradale che conduce alla zona del parco, dove ci sono alcune abitazioni. Gli abitanti si sono allontanati dalla case, perchè il vento ha favorito la risalita del fuoco e del fumo.

Incendio sul Monte Tezio

Incendio sul Monte Tezio

Una donna dallo spavento è svenuta, per poi riprendersi. Pronto l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno scongiurato danni alle strutture abitative, a cose e persone. Sul posto anche una pattuglia dei Carabinieri per indagare sulla natura del rogo. Tra i residenti, intanto, monta la protesta sullo stato di incuria di alcuni terreni circostanti di proprietà (privi della necessaria manutenzione del verde), che avrebbero agevolato lo sviluppo delle fiamme.

Foto Gilberto Frellicca/Orvietolife

Foto Gilberto Frellicca/Orvietolife

Fuoco a Ciconia. Il mercoledì nero prosegue: alle 18 ha preso fuoco la casetta Caritas dietro la chiesa di Ciconia, ad Orvieto.  Immediato l’arrivo dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Orvieto, con i volontari della protezione civile e le forze dell’ordine. Secondo quanto si apprende, fra le cause dovrebbe esserci una scintilla partita dai lavori in corso, insieme al legno dentro la casetta. L’incendio è stato domato, ma della casetta non è rimasto nulla e per fortuna non si registrano feriti.

Incendio nel Tifernate Fiamme anche nel nord della regione. Per spegnere un incendio divampato nel pomeriggio di martedì e rinvigoritosi mercoledì nei pressi di Ronti (frazione del Comune di Città di Castello), è servito il supporto di un canadair. Dopo quasi 24 ore di lavoro, è stata bonificata l’area interessata da un altro rogo che ha avuto luogo nelle vicinanze di Uppiano.

(Servizio in aggiornamento)

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