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Terni, in consiglio comunale debuttano Antonietti e Mecarelli, ma è tensione nella maggioranza

Obblighi di legge adempiuti solo col voto della minoranza, che poi lascia l'aula: con le tante defezioni in maggioranza, salta il numero legale

TERNI – Cambia ancora il consiglio comunale: ufficializzati nel pomeriggio i debutti di Valerio Mecarelli, che prende il posto di Valeria D’Acunzo, eletta in Forza Italia prima di passare alla Lega e Stefano Antonietti, che prende il posto di Anna Maria Leonelli. Qui tecnicamente c’è stato un ingresso di Antonietti come Lega, ma solo formale perchè aveva già annunciato da tempo il passaggio a Fratelli d’Italia ed è su quei banchi che si è seduto.

Dunque Lega ormai ai minimi termini in Comune:  scende a 8 consiglieri dagli iniziali 13, Fdi sale a 7 e FI a 5. Ma il problema per il sindaco Latini è ben altro. La maggioranza infatti per l’ennesima volta ha fatto mancare il numero legale (16 presenti) e così la seduta è stata sciolta dopo aver approvato in precedenza alcuni atti col voto della minoranza. Si tratta dell’ennesimo stop per mancanza del numero legale in casa Lega, dove è battaglia dopo che il sindaco si è trovato in minoranza al recente congresso che ha riconfermato Maggiora segretario comunale.

Così la nota delle opposizioni

“Il consiglio comunale di Terni rispetta gli obblighi di legge sulle procedure dovute alle surroghe e ascolta i lavoratori Treofan solo grazie al senso delle istituzioni delle minoranze- scrive Francesco Filipponi di Pd – . Di fronte alle assenze di massa nella maggioranza ed in particolare nella Lega abbiamo garantito l’ascolto dei lavoratori Treofan ed il rispetto di un obbligo normativo dovuto alla surroga di due consiglieri comunali. È ormai la guerra per bande a contraddistinguere quella Lega che a Terni prese il 30% nel 2018, oggi infatti le maggiori defezioni si sono registrate nei banchi del gruppo consiliare leghista, forza che esprime il Sindaco. È opportuno che il Sindaco spieghi alla città cosa sta accadendo al suo partito ed alla sua maggioranza”.

“Nel consiglio comunale – sottolinea Alessandro Gentiletti di Senso Civico – di oggi la maggioranza eletta dai ternani,  non aveva i numeri per governare, tanti erano i consiglieri che hanno deciso di disertare la seduta in aperto contrasto col sindaco. Se si è potuto procedere ad approvare le surroghe dei consiglieri dimissionari (tutti della maggioranza) ed evitare così di violare la legge e di essere diffidati è stato per il senso di responsabilità delle opposizioni, che hanno tenuto il numero legale. Mancano ancora sette mesi alle elezioni ed il sindaco Latini già non ha più la maggioranza neanche in consiglio comunale. Sarebbe doveroso che ne prendesse atto e valutasse di conseguenza, restituendo fin da subito la parola ai cittadini”.

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