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Ast, riesplode la guerra tra le rsu. Richiami aziendali per l’uso dei cellulari

Economia ed Imprese

Ast, riesplode la guerra tra le rsu. Richiami aziendali per l’uso dei cellulari

Andrea Giuli
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L'ingresso di Ast

TERNI – Dopo gli ultimi comunicati unitari si poteva forse pensare che la voragine tra le rsu di Fim, Fiom, Ugl e Fismic da una parte e quelle della Uilm dall’altra si fosse più o meno richiusa. O, comunque, attenuata.

E, invece, manco per niente. La faglia si è riaperta più profonda di prima, tanto da trascinare in ombra i pur importanti problemi di merito evidenziati nella riunione dei delegati di fabbrica di lunedì. Basta legge le prime righe della nota che le rsu di Fim, Fiom Ugl e Fismic hanno diffuso poche ore fa: “Dalla discussione è purtroppo nuovamente emersa una diversità di vedute con la rsu Uilm, dovuta ad una coerenza e serietà della stessa ancora carente, anche nel rispetto del regolamento in essere. Si è tentato in ogni modo di poter riprendere un percorso unitario a 360 gradi per il bene dei lavoratori, anche sulle professionalità, nonostante la rsu Uilm non ha intrapreso nessun percorso per portare beneficio ai lavoratori. Nonostante ciò le rsu hanno discusso e approfondito diverse problematiche presenti all’ interno dello stabilimento”.

Dopo la frustata iniziale, ecco allora le questioni di merito rilevate: “Come già scritto dopo l’incontro del Mise in modo unitario, ribadiamo che le questioni emerse complessivamente in quel tavolo sono state positive in termini di rispetto degli impegni assunti. Grazie alle molteplici denunce sindacali, notiamo un cambio di passo rispetto a situazioni da troppo tempo appese. Le scriventi rsu ritengono però che dalle parole e dai buoni proposti espressi in quella sede sia ora di passare ai fatti. Riteniamo positive le assunzioni fatte fin qui dall’azienda. Ciò non significa però che vada tutto per il verso giusto e che ciò sia sufficiente. Non è più rinviabile una discussione generale per quanto riguarda la situazione dell’organizzazione del lavoro. Sistemare quelle carenze di organico ancora presenti nello stabilimento. Riprendere subito il giro conclusivo degli incontri per quanto riguarda le professionalità di operai, impiegati e quadri per poter assegnare i riconoscimenti professionali. Affrontare in tempi rapidi la situazione delle manutenzioni e dello stato degli impianti. Affrontare seriamente come coinvolgere i lavoratori nei progetti aziendali. Le scriventi rsu continueranno il presidio giorno e notte per essere più vicini possibile ai lavoratori. Per quanto sopra detto le rsu di Fim, FIom, Ugl e Fismic invieranno subito delle richieste d’incontro alla direzione aziendale per affrontare i temi in questione. Qualora ciò non dovesse avvenire, decideremo con le assemblee quali iniziative intraprendere”. E’ attesa ad ore una risposta durissima della Uilm.

Da segnalare, infine, una notazione di un membro delle rsu Ast, Massimiliano Angelini, su un aspetto non trascurabile: “Credo che sensibilizzare il rispetto delle regole per ciò che riguarda la sicurezza dei lavoratori non è solo computo aziendale, ma anche del rsu e rls. Detto questo, però, ritengo che le rsu e rispondi debbano vigilare affinché l’azienda rispetti tutti gli aspetti di sicurezza che potrebbero mettere a rischio qualsiasi lavoratore. Voglio dunque ricordare un divieto che da qualche giorno è stato oggetto di alcuni richiami aziendali“. E Angelini allega a questa sua considerazione il seguente cartello:

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LA UILM REPLICA

Come annunciato, a stretto giro di posta, la Uilm ternana risponde con altrettanta durezza al ruvido comunicato congiunto delle ore scorse in cui le rsu di Fim, Fiom, Ugl e Fismic avevano attaccato i delegati dei metalmeccanici uillini.

“Quanto avvenuto – si legge nel comunicato delle rsu Uilm di Ast – con tanto clamore sui media nazionali per anni in Fiat con la Fiom, paradossalmente si sta manifestando in Ast con le rsu Uilm e le stupefacenti dichiarazioni fatte al termine della riunione di tutto il consiglio di fabbrica dalle rsu Fim, Fiom, Ugl e Fismic lo dimostrano. Se la colpa delle rsu Uilm è quella di aver espresso una posizione molto semplice, cioè di fare una valutazione tra tutte le rsu rispetto ai tanti problemi presenti e persistenti nei reparti e negli uffici e convocare in modo unitario assemblee immediate con tutti i lavoratori per condividere insieme tutte le azioni di contrasto e di rivendicazione nei confronti dell’azienda, affermiamo di essere colpevoli. Nel corso della riunione, si è tuttavia valutato di inviare all’azienda specifiche richieste di incontri urgenti rispetto a temi dirimenti come: mancanza di personale, esposizione dei lavoratori a rischi di salute e sicurezza, contravvenendo a regole, norme contrattuali e leggi vigenti, interruzione da parte della dirigenza dell’azione provocatoria e intimidatoria nei confronti dei lavoratori e ripristino di corrette relazioni sindacali, crescente confusione di ruoli e responsabilità di impiegati e quadri, difficoltà impiantistiche, produttive e qualitative con manutenzioni assai discutibili. Le rsu Uilm, rispetto a ciò, si sono espresse in termini favorevoli, proponendo di inviare le richieste d’incontro dopo averle condivise con i lavoratori nelle assemblee e affermando, tanto per essere chiari, di non essere disponibili a concedere all’azienda il lusso di permettersi tempi di risposte infiniti, così come gli hanno permesso per la vicenda dei riconoscimenti dei livelli di inquadramento e delle professionalità. Se anche questo viene considerato un peccato di lesa maestà, siamo colpevoli. Le rsu Uilm, pertanto, invitano tutti i lavoratori ad attenersi al più ferreo rispetto delle regole e delle pratiche operative e a denunciare alle commissioni sindacali tutte le anomalie che riscontrano”.

 

 

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