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Terni, il Verdi riapre per un sopralluogo 10 anni dopo: 33 proposte per il rilancio

Cronaca e Attualità Terni

Terni, il Verdi riapre per un sopralluogo 10 anni dopo: 33 proposte per il rilancio

Redazione
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(Foto di Alberto Mirimao)

TERNI – Sono iniziati martedì mattina i lavori della commissione incaricata di esaminare le 33 proposte progettuali presentate per il teatro Verdi, che – dopo l’esame sul requisito dell’anonimato – sono state tutti ammessi. La commissione è composta è composta dall’architetto professor Francesco Cellini (Università degli Studi di Roma Tre, Accademia di San Luca), dall’architetto Emanuele Morezzi (Politecnico di Torino), dall’architetto Donatella Cavezzali (Istituto Centrale per il Restauro) e dal Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Terni, ingegner Simone Monotti. La commissione sarà presieduta dalla dottoressa Emanuela De Vincenzi, dirigente del Comune di Terni della Direzione Affari Istituzionali e Generali.

Sopralluogo. Alle 10 i membri della commissione, accompagnati dai tecnici comunali e dall’assessore ai lavori pubblici Benedetta Salvati, hanno effettuato un primo sopralluogo al teatro Verdi (nella foto di Alberto Mirimao la situazione attuale) Subito dopo si sono riuniti a Palazzo Spada per iniziare ad esaminare le proposte progettuali. I lavori proseguiranno nei prossimi giorni.

“Sono molto contento che l’amministrazione abbia scelto questa formula di concorso che è innovativa perché è una formula che non esclude i giovani progettisti, con una interessante apertura”, ha detto il professor Francesco Cellini durante il sopralluogo. “Si tratta di un bando molto difficile, con linee guida delicate e complesse. Noi sceglieremo le soluzioni migliori che poi entreranno nella seconda fase di valutazione”. “La prima fase che si apre oggi – ha concluso il professor Cellini – sarà molto breve e caratterizzata da un lavoro intensissimo. Il risultato deve essere ottimale: occorre rendere compatibile il progetto futuro alle esigenze che sono chiarissime e giuste e a una preesistenza che deve essere interpretata”.

Emozione “E’ un momento emozionante – dice l’assessore Benedetta Salvati – perché stiamo sbloccando un altro dei simboli dell’immobilismo di questa città. Oggi siamo più vicini al momento in cui il Teatro Verdi tornerà ai ternani e ci tornerà al termine di un percorso trasparente, partecipato e di alto profilo”. “La commissione è formata da personaggi di grande spessore, mettendo insieme esperienza, capacità tecniche e sensibilità culturale e artistica: siamo certi che saprà lavorare al meglio nella scelta dei migliori progetti”. “Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato a questo risultato i tecnici, gli Ordini professinali e chi mi ha preceduto alla guida dell’assessorato, che ha voluto rimettere in moto un iter complesso che sembrava essere arenato. Onore dunque a chi ci ha creduto e a chi ci sta credendo”.

Le proposte Il sistema della piattaforma informatica del Consiglio Nazionale degli Architetti CNAPPC  ha trasmesso tutti i file pervenuti per il Concorso di Progettazione internazionale per il teatro comunale Giuseppe Verdi al responsabile unico del procedimento del Comune di Terni. Le proposte progettuali pervenute sono state 33. Nella stessa giornata di oggi il responsabile del procedimento verificherà il rispetto dei requisiti di anonimato dei progetti e quindi provvederà alla eventuale esclusione di quelli non conformi. “Siamo molto soddisfatti della partecipazione registrata in questa prima fase del concorso che testimonia l’importanza del Verdi e anche la bontà delle scelte effettuate da questa Amministrazione – dichiara l’assessore ai lavori pubblici Benedetta Salvati – e crediamo che la Commissione avrà un ampio materiale sul quale lavorare per selezionare le cinque proposte ritenute più idonee a proseguire nella fase successiva. Ringrazio i nostri tecnici per il grande lavoro effettuato, l’Ordine degli Architetti e quello degli Ingegneri per il sostegno che ci hanno voluto dare, con l’obiettivo condiviso di restituire alla città di Terni, finalmente, un grande teatro all’altezza della sua storia e delle sue aspettative future”.

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