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Terni, il sindaco prende posizione: inaccettabile quanto successo nell’ufficio del M5S

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Terni, il sindaco prende posizione: inaccettabile quanto successo nell’ufficio del M5S

Andrea Giuli
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Il sindaco Leopoldo Di Girolamo

A.G.

TERNI – Alla fine, sembrerebbe, che un minimo di ragionevolezza almeno in parte prevalga. Per ora.

La nota a compensazione E, più o meno, a qualcosa potrebbero essere valsi gli insistenti, speranzosi appelli del consigliere comunale pentastellato, De Luca, rivolti soprattutto al sindaco, affinché quest’ultimo spendesse qualche parola sul singolare episodio avvenuto martedì mattina, durante la conferenza stampa dei grillini a palazzo Spada. In tal senso, una presa di posizione stamane, mercoledì, è arrivata proprio dal primo cittadino che già ieri, in un lungo comunicato, si era orgogliosamente difeso dagli attacchi pentastellati, chiudendo però la sua nota con tre righe (“c’è chi oggi continua a spargere accuse e veleni, salvo poi meravigliarsi che nel mondo del lavoro – compreso quello della cooperazione – ci siano preoccupazione, angoscia, tensioni”) che forse avevano lasciato ad alcuni l’amaro in bocca.

L’appello alto Un comunicato, quello seguente, che, appunto, pare compensare e tentare di riequilibrare, attraverso un appello ‘alto’, problemi e angosce, comprese quelle rivelatesi discutibilmente in queste ultime ore. Ecco il comunicato del sindaco Di Girolamo:

“I ripetuti appelli del presidente Mattarella al rispetto delle posizioni altrui, il richiamo a un clima di maggiore unità in un Paese purtroppo lacerato da tensioni economiche, sociali e politiche, mi auguro che a Terni non rimangano inascoltati. La nostra città sta vivendo una serie di difficoltà che purtroppo sono comuni al resto del Paese: angoscia per il futuro, paura dei cambiamenti in corso, gravi difficoltà lavorative, sembrano essere convogliate in una ondata che rischia di spazzare via il confronto democratico. Ieri ho chiesto a chi invoca un giustizialismo strumentale e irrispettoso, di guardare agli elementi fondanti della comunità ternana, di non alimentare quel clima di sospetto che rischia di divenire un tratto caratterizzante per il tessuto produttivo, sociale e cooperativo di Terni. Oggi con altrettanta nettezza chiedo il rispetto della libertà di espressione. Messo a conoscenza di quanto avvenuto ieri nell’ufficio del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle, ad inizio di una conferenza stampa, non esito a definirlo inaccettabile. Pur consapevole della amarezza e della rabbia che vivono le persone esposte ad accuse che ritengono infondate, e ancor di più a processi sommari che nulla hanno a che vedere con le garanzie dello Stato di diritto, pur comprendendo le preoccupazione di chi teme per le sorti del posto di lavoro, ritengo che la libertà di comunicazione debba essere pienamente rispettata. Se ci sono elementi infondati e mendaci, occorre rispondere con gli strumenti e nei luoghi dovuti. L’episodio di ieri non fa che confermare che il clima del confronto rischia di deteriorarsi in una escalation di continue tensioni. La città non se lo merita, non giova a nessuno. Dobbiamo rapidamente recuperare una modalità di confronto ed una dialettica più corretta, più rispettosa delle persone e delle regole. Un confronto nei luoghi deputati della democrazia cittadina, ad iniziare dal consiglio comunale. Da parte mia cercherò di attenermi a questi principi e già in passato ho cercato in tutti i modi di non alimentare polemiche e tensioni. D’altronde la mia visione del ruolo del sindaco è quella di una figura di riferimento per la città, anche quando occorre svolgere una funzione di ascolto e compensazione delle tensioni. Cosi ho fatto in questi sette anni carichi di problemi, così continuerò a fare in questi frangenti altrettanto complessi e difficoltosi”.

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