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Terni, il rimpasto di giunta si allunga e il sindaco Latini sparge miele: “Nessuno strappo con la Lega”

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Terni, il rimpasto di giunta si allunga e il sindaco Latini sparge miele: “Nessuno strappo con la Lega”

Redazione politica
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Il sindaco di Terni, Leonardo Latini
Il sindaco di Terni, Leonardo Latini

TERNI – Il ballo in maschera a palazzo Spada sta per finire. Sul rimpasto della Giunta, dopo lo sbarco in Regione di Alessandrini e Melasecche, il sindaco Latini sembra voler tirare diritto. Morale? Entrano, come scritto più volte, Leonardo Bordoni, Giovanna Scarcia e Cinzia Fabrizi. E per quanto riguarda i dissapori con la Lega e la sua donna forte Barbara Saltamartini, il sindaco smussa e butta acqua sul fuoco.

Risultati Lui si dice tranquillo e di conseguenza anche con la Lega non ci sono problemi: “Non ci sono ancora atti ufficiali e comunicazioni conseguenti per quel che riguarda la nuova composizione della Giunta comunale. Tantomeno – continua Latini – ci sono ventilati strappi in corso con la Lega o con suoi rappresentanti, con i quali c’è – al contrario – il consueto clima di collaborazione che fin dall’inizio contraddistingue la nostra attività e che ha consentito alla città di raggiungere in questo anno e mezzo importanti risultati amministrativi e alla Lega stessa di crescere nei consensi”. Il consueto clima di collaborazione? Il sindaco esagera nello spargere miele perché l’assessore in uscita Francescangeli va riferimento proprio a Saltamartini che non ha preso proprio bene la cosa. Ma in questa partita Latini si gioca molto della sua credibilità politica e dunque non può cedere.

Tempi Quanto ai tempi del cambio Latini la prende larga: “Come sempre stiamo valutando insieme alla maggioranza diverse soluzioni, tutte di spessore, nell’interesse della città, dopo le elezioni regionali che hanno portato all’elezione e alla nomina in Giunta regionale di due nostri assessori comunali. Le valutazioni in corso riguardano l’assetto complessivo dell’esecutivo che dovrà essere messo in grado di affrontare con determinazione e competenza la nuova fase dell’amministrazione della città che si è aperta dopo le Regionali. Stiamo anche valutando le tempistiche in considerazione dell’incrocio delle scadenze di fine anno e della necessità di trattare alcuni punti amministrativi molto importanti in consiglio comunale e nelle commissioni consiliari”.  Insomma, si tira avanti ancora un po’ ma lo schema sembra essere stato trovato. Salvo clamorosi ribaltoni in cui a perderci sarebbe però lo stesso sindaco. Conto alla rovescia.

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